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Codice della strada: incongruenze stupefacenti (Con E. Graziuso e G. Carnevale) (VIDEO)

Codice della strada: incongruenze stupefacenti (Con E. Graziuso e G. Carnevale) (VIDEO)

Codice della strada: incongruenze stupefacenti |Test salivare, incongruenze stupefacenti

Codice della strada: incongruenze stupefacenti. “A Viso Scoperto” puntata del 20/01/2025. Con Emilio Graziuso, avvocato, Pres. Naz. Ass. "Dalla Parte del Consumatore" e Gino Carnevale, pubblicista e opinionista.

Guarda la puntata completa qui. Altre puntate su questo argomento qui e qui.

Alcol e stupefacenti: basta la positività

La novità tanto illogica quanto ingiusta e che solleva dubbi di costituzionalità è che per essere sanzionati basta essere positivi al test, non conta se si è, o meno, in grado di guidare.

Un evidente stortura della democrazia, perché dovrei essere sanzionato se sono perfettamente in grado di guidare e non rappresento un pericolo? È come se un giudice dicesse non mi importa se sei o meno colpevole, eri sul luogo del delitto e quindi ti sbatto in galera! Oppure dicesse visto che hai fatto uso di stupefacenti anche una sola volta nella vita, ti ritiro la patente per 3 anni!

Che fine ha fatto la presunzione di innocenza? E perché si fa differenza tra uno stupefacente e l’altro?

Le cose si complicano ulteriormente perché Polizia e Carabinieri hanno in dotazione due test diversi ma soprattutto con una diversa sensibilità

Scrive il Fatto Quotidiano: Le diverse forze di polizia acquistano e utilizzano test salivari differenti. Come riscontrabile dalle procedure di fornitura pubblicate online, la Polizia Stradale, ad esempio, utilizza il SoToxa Mobile Test System, mentre i Carabinieri il test DrugWipe 5S. “Se due strumenti utilizzano un valore di cut-off diverso per la medesima sostanza, lo stesso conducente potrebbe risultare positivo a quello che utilizza un valore di cut-off inferiore, ovvero negativo nel caso in cui lo strumento utilizzi un valore di cut-off maggiore. Nel primo caso, ragionevolmente, il conducente non sarebbe quindi sottoposto a ulteriori analisi; nel secondo caso, invece sì”. Infatti, il SoToxa Mobile Test System e il DrugWipe 5S – come da scheda tecnica delle case produttrici – presentano differenze sui limiti di rilevabilità: in quello in possesso dei Carabinieri il risultato è positivo se la concentrazione nella saliva di Thc (il principio attivo della cannabis) è di almeno 10 ng/ml, mentre in quello utilizzato dalla polizia Stradale il limite sale a 25 ng/ml.

In altre parole con un tasso di concentrazione di 20 ng/Ml sarei negativo se mi ferma la polizia ma risulterei negativo se mi fermassero i carabinieri, vi sembra normale?

Già solo questo apre la strada ai ricorsi perché implica una disparità di trattamento rispetto ai cittadini, ma purtroppo c’è molto di più. Come dicevamo incongruenze stupefacenti!

Test diversi che individuano sostanze diverse

Scrive il Fatto Quotidiano: I test salivari “sono di base preliminari e limitati ad un numero definito di sostanze non sempre identico tra differenti tipi di test in uso”.

Il DrugWipe 5S, ad esempio, individua 5 sostanze (come anfetamina, cannabis, cocaina, metanfetamina e oppiacei) mentre quello utilizzato dalla Polizia Stradale, il SoToxa Mobile Test System, oltre a queste rileva anche le benzodiazepine. Nessuno dei due però rileva sostanze come fentanyl o metadone. “È importante evidenziare che tipologia e numero di sostanze (stupefacenti o psicotrope) indagate e/o indagabili, non sono state del tutto definite e, a livello ministeriale, è previsto peraltro un aggiornamento continuo delle stesse”.

Insomma se mi fermano i carabinieri non rilevano le benzodiazepine ma se mi ferma la polizia risulterò positivo, inoltre sostanze stupefacenti pericolosissime e altamente alteranti non vengono rilevate (fentanyl e metadone).

Test salivare, incongruenze stupefacenti
Test salivare, incongruenze stupefacenti

L’accanimento per chi fa uso di cannabis

Come scrive Adnkronos e come già rilevato da altre tesate: La positività a un'analisi di conferma non fornisce alcuna informazione circa le modalità di assunzione della sostanza e non può distinguere se l'uso della cannabis è avvenuto per motivi di salute o ricreativi".

Quindi se sei positivo paghi anche se fai uso di cannabis terapeutica.

Inoltre, il periodo di tempo durante il quale il Thc risulta rilevabile, dopo l'assunzione di cannabis, varia da persona a persona, poiché è influenzato dal metabolismo individuale, dalla dose assunta e dalla frequenza dell'uso".

Le analisi possono essere in grado di rilevare l'assunzione di cannabis avvenuta da 3 giorni fino a 30 giorni prima della loro esecuzione. Gli utilizzatori abituali di cannabis possono risultare positivi al test anche per periodi maggiori di 30 giorni dall'ultima assunzione. Alcuni studi hanno dimostrato che si possono verificare risultati positivi al Thc anche in persone che non hanno fumato cannabis a causa del fumo passivo".

Insomma chi fa uso di cannabis può risultare positivo da 3 a 30 giorni dopo l’assunzione, e perfino se ha respirato del fumo passivo, mentre chi fa uso di altri stupefacenti come le droghe pesanti o alcol il giorno dopo risulterà negativo. Questo è inaccettabile, oggi si accaniscono con i fumatori di cannabis e domani? Una disparità incomprensibile e molto pericolosa anche perché sostanze stupefacenti come droghe pesanti e alcol sono decisamente più alteranti della cannabis. In uno stato democratico una persona paga solo per quello che fa e solo se questo mette a rischio gli altri.

Anche perché le pene sono severissime: Per chi viene trovato positivo al test, non dovrà più necessariamente essere in uno stato di alterazione psico-fisica, ma basterà che risulti positivo ai test salivari perché scatti la revoca della patente e non sarà possibile conseguirne una nuova prima di 3 anni. Incongruenze stupefacenti.

“A Viso scoperto” va in onda tutte le sere, dal lunedì al venerdì, alle 23.00, in replica il giorno successivo alle ore 11.00 escluso il sabato mattina. Contatti: avisoscoperto@radioroma.it