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Roma, manifestazione per Ramy: le reazioni della politica

Roma, manifestazione per Ramy: le reazioni della politica

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Gli scontri avvenuti ieri sera a Roma, durante la manifestazione in memoria di Ramy Elgaml, il giovane ucciso a Milano lo scorso novembre durante un inseguimento con la polizia, hanno suscitato diverse reazioni nel mondo politico. La manifestazione, inizialmente pacifica, è degenerata in violenza quando alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro le forze dell'ordine, causando il ferimento di diversi agenti.

Dalla politica, sono arrivate condanne per la violenza e appelli alla responsabilità. Il Ministro dell'Interno Piantedosi ha espresso preoccupazione per gli episodi, sottolineando che ogni forma di violenza è inaccettabile, ma al contempo ha ribadito l'importanza di garantire il diritto di manifestare pacificamente. Altri esponenti del governo hanno ribadito che le forze dell'ordine devono sempre operare nel rispetto della legge, ma ha anche invitato a evitare azioni che possano destabilizzare ulteriormente la situazione.

Ramy, La Russa: “Ferma condanna nei confronti dei violenti”

Sui social Ignazio La Russa, Presidente del Senato, ha scritto: “Esprimo ferma e totale condanna per i gravissimi episodi di violenza avvenuti a Roma e a Bologna, dove numerosi delinquenti hanno lanciato bombe carta contro un commissariato, aggredito le forze dell'ordine e assaltato una sinagoga. Nessuna giustificazione, nessuna tolleranza è ammissibile per questi episodi, che purtroppo continuano a ripetersi con preoccupante regolarità. Ai sindaci di Roma e Bologna, alle Forze dell'ordine e alla comunità ebraica va la vicinanza mia personale e quella del Senato della Repubblica", conclude.

Carlo Calenda, leader di Azione, ha scritto: “Le violenze di queste ore a Torino, Roma, e Bologna sono inaccettabili. Siamo in una democrazia e si può manifestare pacificamente. La violenza va respinta, noi siamo con le forze dell'ordine senza se e senza ma".

In una nota, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè ha fatto sapere: “I violenti incidenti di Roma, ignobili e vigliacchi quanto quelli accaduti a Milano e Bologna dove si è arrivati a scagliarsi contro la sinagoga, impongono a chiunque di dire parole chiare".

"C'è dunque convinta, assoluta e incondizionata solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine a cominciare da chi è rimasto ferito insieme con i complimenti per chi ha gestito situazioni così complesse di guerriglia urbana, la vicinanza ai sindaci di Roma e Bologna e un fortissimo abbraccio alla comunità ebraica. La più ferma e radicale condanna nei confronti dei violenti, di coloro che con i loro comportamenti si sono dimostrati indegni di far parte della nostra comunità e che per questo vanno isolati e puniti".