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Saldi Roma, dal Codacons la guida anti fake news dal cartellino ai cambi

Saldi Roma, dal Codacons la guida anti fake news dal cartellino ai cambi

immagine illustrativa (foto da Pexels)

Primi giri di shopping tra le strade di Roma dove da ieri sono iniziati i saldi invernali. Per sei settimane è caccia all’affare con lo sguardo puntato soprattutto su abbigliamento, scarpe e biancheria. Un tour de force per qualcuno che teme di non trovare più quel capo che tanto sperava di comprare a prezzo scontato; per altri è invece un’occasione anche per visitare le zone appena riaperte dopo i lavori. Turisti dello shopping che arrivano anche da fuori regione per unire l’utile al dilettevole.

Saldi Roma, dal Codacons la guida anti fake news dal cartellino ai cambi

Per i consumatori romani e non solo, il Codacons ha stilato un vademecum di cose da saper per evitare il rischio fregature. “Cominciano i saldi e come ogni anno incombono sugli sconti stagionali false credenze, leggende metropolitane e fake news che confondono i consumatori e rendono più difficile per i cittadini tutelare i propri diritti” spiega l’associazione in difesa dei consumatori che ha quindi realizzato una guida anti fake news per aiutare chi ha deciso di fare acquisti durante i saldi invernali e garantire loro le informazioni necessarie per spendere in tutta sicurezza.

Per il Codacons sono 11 i punti chiave da tener presenti durante i saldi, si spazia dal cartellino sul quale deve essere indicato il prezzo di partenza, alla percentuale dello sconto, non sempre un ribasso significa fare un vero affare. Un elenco di falsi miti e bufale che il Codacons è pronto a smontare una ad una.

Il vademecum per evitare fregature

  • “Niente resi o cambi durante i saldi”. Falso: il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso (anche se dichiara il contrario), e se il cambio non è possibile si ha diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono).
  • “Nel periodo dei saldi niente altri sconti o promozioni”. Falso: non è vietato fare offerte separate (per esempio, sulle rimanenze di magazzino), ma questi articoli devono essere proposti separatamente, così come quelli non scontati.
  • "Niente garanzia sui prodotti in saldo”. Falso: la garanzia legale c’è anche sui prodotti in saldo e ha durata di due anni.
  • “I prodotti in saldo devono riportare solo lo sconto”. Falso: ora è necessario esporre il cartellino che indica il prezzo più basso applicato nei 30 giorni antecedenti l'inizio dei saldi, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto.
  • “Le informazioni sul cartellino non sono vincolanti”. Falso: le cifre indicate sono vincolanti, alla cassa non può essere richiesto un prezzo diverso e non può essere applicato uno sconto inferiore.
  • “Qualsiasi prodotto può finire in saldo”. Falso: le vendite devono essere realmente di fine stagione, la merce in saldo non può comprendere fondi di magazzino. E i prodotti in saldo devono essere separati dagli altri, non mescolati.
  • “Se il prodotto è esaurito c’è il buono”. Falso: se il prodotto comprato è andato esaurito il cliente ha diritto alla restituzione dei soldi spesi, e non è obbligato ad accontentarsi di un buono-acquisto.
  • “I capi devono sempre essere provati”. Falso: non c’è nessun obbligo. I capi e gli accessori in saldo possono essere provati, a meno che il commerciante non indichi il contrario (ma meglio diffidare di chi non concede la prova dei capi in saldo).
  • “Si può pagare solo in contanti”. Falso: tutti i commercianti sono tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, per qualsiasi importo, anche durante i saldi.
  • “Gli sconti maggiori sono sempre i più convenienti”. Falso: alcuni operatori applicano sconti eccessivi, annunciati come “sensazionali”, pari o superiori al 60%. La spiegazione, però, è tutt’altro che “sensazionale”: si tratta di prezzi originari gonfiati per farli apparire più convenienti.
  • “Per tutelarsi basta conservare lo scontrino”. Falso: la scelta migliore è quella di fotocopiarlo (tende a sbiadire dopo pochi mesi), e conservarlo insieme alla (eventuale) garanzia.