Roma è stata teatro di un'aggressione omofoba. Nella zona di Malatesta, due giovani sono stati aggrediti senza motivo apparente, se non quello di essere una coppia omosessuale che camminava mano nella mano. L'incidente, avvenuto nelle prime ore del 1° gennaio, ha suscitato reazioni forti non solo dai cittadini, ma anche dalla politica romana, che ha espresso solidarietà e preoccupazione per l’accaduto.
Roma, l’aggressione scatena la reazione della politica
I fatti si sono svolti intorno all'una di notte, quando i due ragazzi si stavano dirigendo verso casa dopo aver festeggiato il Capodanno. Una decina di uomini è scesa da un palazzo e ha iniziato a insultare la coppia, per poi scagliarsi con violenza, aggredendo Stefano con calci e pugni. Anche Matteo, il compagno di Stefano, è stato preso di mira durante l'assalto. L'aggressione è durata circa 15 minuti, un lasso di tempo che ha lasciato entrambi i ragazzi sotto shock e gravemente feriti.
Nonostante le gravi lesioni subite, tra cui un trauma cranico, un naso rotto e un volto tumefatto, i due sono stati costretti a percorrere a piedi la strada fino al pronto soccorso, poiché non erano disponibili ambulanze. Stefano ha ricevuto una prognosi di 25 giorni, ma a pesare di più su di lui è sicuramente la paura e la rabbia per l'attacco subito.
La solidarietà politica e la reazione della città
Il caso ha suscitato indignazione in tutta la capitale, con l'associazione Gaynet che ha prontamente offerto supporto ai ragazzi e li ha accompagnati nel processo di denuncia. A fare eco alla vicenda anche diversi esponenti politici romani, che hanno condannato fermamente l'aggressione e ribadito la necessità di un impegno continuo nella lotta contro ogni forma di discriminazione.
Claudia Pratelli Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, ha dichiarato: “Nessuna sottovalutazione dell'aggressione avvenuta la notte di Capodanno per le strade di Roma Est, in zona Malatesta, da parte di un gruppo ai danni di due ragazzi 'colpevoli' di tenersi per mano. Un episodio gravissimo che ci parla di un clima omotransfobico ancora presente, in città e nel paese. Roma non si gira dall'altra parte e al contrario condanna con forza quanto accaduto, proseguendo e rilanciando il lavoro educativo e culturale che parla delle differenze e del rispetto. Su questo terremo stiamo lavorando con determinazione e continueremo con ancora maggiore forza e con nuove iniziative a costruire una città aperta dove tutte e tutti abbiano piena cittadinanza. Ma non ce l’abbia l’omofobia. Ai ragazzi aggrediti la mia solidarietà e l'impegno a moltiplicare lo sforzo di Roma Capitale per educare alle differenze a partire dalle scuole”.