All'alba di questa mattina le forze dell'ordine hanno dato il via allo sgombero del campo rom situato nella zona di Albuccione, a Guidonia, nei pressi di Roma. L'operazione ha suscitato immediatamente forti critiche per l'assenza di un piano strutturato volto a garantire assistenza e nuove soluzioni abitative alle famiglie coinvolte.
Guidonia, sgomberato il campo rom Albuccione
L'intervento, annunciato da tempo, è stato condotto con l'obiettivo di sgomberare un'area da anni al centro di dibattiti e controversie. Tuttavia, la mancanza di alternative concrete per gli abitanti del campo ha scatenato un acceso dibattito tra le associazioni per i diritti umani, le istituzioni locali e la cittadinanza.
Le famiglie, costrette a lasciare l'area, hanno espresso preoccupazione per il loro futuro, evidenziando l'urgenza di misure che possano assicurare una soluzione dignitosa.
Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 Luglio, ha dichiarato in merito: “Questa mattina all’alba, con un imponente dispiegamento di forze dell’ordine, è iniziato lo sgombero del campo rom di Albuccione a Guidonia. Circa cento persone, di cui oltre la metà minori, stanno per essere allontanate dalle proprie abitazioni senza che sia stata offerta loro un’alternativa. Tra le persone che rimarranno per strada senza soluzione sono presenti anche minori con disabilità e donne incinte. Questo sgombero forzato che, alle porte di Roma e in prossimità del Natale e del Giubileo della speranza, mette donne e bambini per strada è uno schiaffo ai diritti umani, un pugno allo stomaco per quanti credono ai valori che Papa Francesco ha sottolineato nell'indire l'anno giubilare”.
Fa sapere ancora l’Associazione 21 luglio: "Lo sgombero della comunità di Albuccione arriva dopo l’ordinanza n. 400 del 14 ottobre 2024 del sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo, nei confronti di un insediamento che esiste sul territorio comunale da oltre quindici anni, e senza che siano rispettate le procedure e i diritti delle persone coinvolte".