Il Comune di Roma ha dato il via al primo bosco urbano, nell'ambito del progetto di forestazione cittadina del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’iniziativa prevede la piantumazione di cinquemila esemplari, tra alberi e arbusti, su un’area di 5 ettari presso il Parco Alessandrino. Questo progetto rappresenta il primo tassello di un ambizioso piano di riforestazione che mira a creare 15 boschi urbani, coprendo un totale di 10 km², equivalenti al 10% della superficie di Parigi. L’obiettivo è abbattere la concentrazione di CO2, mitigare le isole di calore e migliorare la qualità della vita nei quartieri coinvolti.
Bosco urbano: numeri e dettagli tecnici
Il primo bosco urbano, situato nel Parco Alessandrino, ospita cinquemila piante, suddivise tra alberi come lecci, querce e cerri, e arbusti come sanguinella e rosa canina. Le giovani piante, di circa due anni, raggiungeranno un’altezza di 3,5 metri entro cinque anni e, nel giro di 15 anni, daranno vita a un vero e proprio ecosistema boschivo.
L’iniziativa prevede un sistema di manutenzione intensiva per i primi cinque anni, compreso un programma di sostituzione per le piante eventualmente danneggiate, garantendo così il successo a lungo termine del progetto.
Le dichiarazioni di Gualtieri
Il sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato l’importanza strategica di questo intervento, che si colloca tra le azioni del Piano di adattamento climatico della città.
"Piantiamo quindici boschi, 10km quadrati, una piccola città, il 10% della superficie di Parigi, tra cui quello gigantesco di Castelporziano" ha dichiarato il sindaco. "Creiamo l'ecosistema completo, molto fitto ma con il sentiero per passeggiare. Boschi che hanno una funzione ambientale: abbattere la Co2 e le isole di calore, in un quartiere che ne ha grande bisogno. Questi e quelli sulle strade valgono più di un milione di alberi che mettiamo in tutta la città. Stiamo facendo un salto di qualità dai 300mila alberi pubblici che abbiamo adesso".
Oltre al bosco del Parco Alessandrino, il piano prevede la creazione di boschi urbani in altre aree strategiche della città. Tra le prossime tappe figurano il Parco Bonafede (5,78 ettari), il Parco Gastinelli (3,17 ettari) e la Tenuta di Castelporziano, con un progetto su larga scala che coprirà ben 59,33 ettari.
Complessivamente, la Città Metropolitana di Roma Capitale mira a realizzare 933 ettari di nuova superficie boschiva, con una densità di mille piante per ettaro.
Il commento di Sabrina Alfonsi
"Questa giornata arriva a valle di un grande lavoro di ricerca delle aree, nel quale ci siamo scontrati con la presenza di reperti archeologici, ma con il sostegno di molti comitati locali con i quali siamo riusciti a coniugare le nuove aree a bosco con le esigenze di fruizione del verde dei quartieri" ha spiegato l'assessora Sabrina Alfonsi all'inaugurazione del primo bosco urbano.
"Intorno a questo progetto abbiamo il sostegno di una rete di associazioni, una parrocchia e due comitati che lavorano con noi. Con questi impianti, che nasce in un municipio tra i più coloriti da isole di calore e presenza di CO2, anticipiamo l’entrata in vigore della direttiva europea di risarcimento della natura, quindi un obbligo di legge, con interventi già inseriti nel Piano di adattamento climatico del Comune di Roma".
