“Il cyberbullismo – definizione presa dal sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito - è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest'ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima.”
L’uno è la declinazione virtuale dell’altro, ma l’intenzione di partenza è sempre la stessa: “provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi”. Uno degli ambiti dove più si manifesta il bullismo è la scuola e proprio da lì deve partire la rivoluzione, soprattutto oggi che i ragazzi – e non – sono costantemente a contatto con Internet.
La Giornata internazionale contro il bullismo e il cyberbullismo: perché si festeggia il 7 febbraio?
Questa Giornata Internazionale è stata istituita nel 2017, fortemente voluta dal Miur – inizialmente si chiamava “Prima giornata contro il bullismo e cyberbullismo a scuola”. Si celebra il 7 febbraio in Italia, data che non è affatto casuale: il secondo giorno della seconda settimana di febbraio, infatti, è il Safer Internet Day, la giornata dedicata alla riflessione sul tema di una rete più sicura, istituita a sua volta nel 2004 dall’Unione europea. Le due giornate, però, questa volta non coincidono a livello di calendario perché il Safer Internet Day è stato il 6 febbraio. Nel caso dell’istituzione della giornata nel 2017, le due giornate coincidevano proprio come è avvenuto nel 2023.
Prevenire e debellare, questo è il segreto per contrastare bullismo e cyberbullismo
Nella puntata di A Casa di Amici del 7 febbraio, si è parlato di salute fisica e successivamente di salute mentale, ma pur sempre di salute si parla. Il bullismo e il cyberbullismo sono considerati dei problemi di salute pubblica: determinano disturbi che vanno dall’ansia al cambiamento di umore, all’autolesionismo, al deficit dell'attenzione e tanto altro. Nello specifico, la connotazione virtuale del bullismo rende ancor di più la vita della vittima un incubo perché permette ai bulli di entrare nelle case delle vittime e di materializzarsi in qualsiasi momento della loro vita.
Per ora il cyberbullismo coinvolge l’8% degli studenti – come riporta il monitoraggio effettuato dalla Piattaforma Elisa - una parte contenuta quindi, ma pur sempre una parte. I dati relativi al bullismo invece sono più alti. È questo che rende questa giornata indispensabile: prevenire e debellare, questo è il segreto. Continuamente si leggono fatti di cronaca che fanno capire che il fenomeno è così vasto che questi numeri, già a prescindere, escludono tanti altri casi. Si pensi a questo caso: "Ragazzo si suicida in diretta su TikTok: era stato vittima di cyberbullismo".
Non dovrebbe servire una giornata, ma serve
Come detto nel precedente intervento in occasione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, non dovrebbe servire una giornata dedicata ad un tema per riflettere sullo stesso, ma finché ce ne sarà bisogno significa che il problema esiste e persiste.
In questo caso nello specifico, è importante una riflessione approfondita sul tema perché il fenomeno si sta evolvendo in maniera trasversale soprattutto nelle scuole. E se è vero che le ragazze e i ragazzi sono il futuro, va da sé che atteggiamenti come quelli attuati dai bulli non sono una buona base per un futuro sano, fondato sulla cooperazione, sulla stima, sull’amore e sull’accettazione gli uni degli altri.