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Inter-Roma, striscione contro Lukaku: “Infame”

Roma e Lukaku
Roma e Lukaku

Clima infuocato per Inter-Roma, soprattutto per il ritorno DI Lukaku a Milano. L’attaccante giallorosso sfida il suo recente passato, e soprattutto i tifosi interisti che gli hanno promesso battaglia. Era stata organizzata una manifestazione ‘rumorosa’ da parte della curva dell’Inter, ma la contestazione è iniziata molto prima.

All’alba infatti, è apparso a Milano – di fronte allo Sheraton hotel dove alloggia la Roma, uno striscione contro Lukaku che recita: “Infame schifoso! Milano ti aspetta”. Un attacco frontale, diretto, che preannuncia un pomeriggio incandescente.

Lukaku torna a Milano

lukaku inter-roma

I tifosi interisti avevano organizzato una contestazione con tanto di fischietti per far sentire la propria rabbia nei confronti di Lukaku, colpevole – secondo loro – di averli traditi. Intento però smontato dalla questura, che vieterà l’ingresso dei fischietti all’Olimpico.

Non basterà però a stemperare la tensione che si respira da giorni nei confronti di Lukaku, passato dall’essere uno dei beniamini dell’attaccante a nemico numero uno.

Il motivo? L’addio in estate, consumatosi nel dubbio. Secondo fonti interiste, infatti, Lukaku non avrebbe più fatto avere proprie notizie, nonostante fosse aperta la trattativa per tornare in nerazzurro. Tutto questo mentre si era inserita la Juve.

Alla fine ha avuto la meglio la Roma, squadra in cui Lukaku sta esprimendo il suo potenziale al meglio. Tra gol e assist, infatti, il belga si sta confermando come uno degli attaccanti più forti del campionato italiano. E cercherà anche oggi pomeriggio di far male alla sua ex squadra.

Le parole di Lukaku

Pochi giorni fa, dal ritiro del Belgio, Lukaku ha parlato anche del suo addio all’Inter: “Sapevo perfettamente cosa sarebbe successo quest’estate. C’erano alcuni club in cui sicuramente non sarei andato. Alla fine bisogna anche soppesare quello che è successo a livello calcistico e personale negli ultimi anni ed è per questo che ho fatto la mia scelta. Non parlo molto fuori dal campo, non è nel mio stile. Preferisco parlare sul campo, ma a volte è anche bello dire alla gente cosa è successo e cosa no. Penso che un giorno lo farò. Perché non adesso? Perché voglio concentrarmi sul calcio. Quando dico delle cose, queste vengono prese fuori contesto e io non voglio che accada. Voglio mantenere il giusto profilo ora che sono in forma”.

E ancora: “La maggior parte delle persone in sala mi conoscono. Sapete che non mi piace girare intorno ad un argomento. Parlerò per tempo, ma se dicessi davvero come è andata l’estate scorsa, tutti rimarrebbero scioccati”.