Home PRIMO PIANO Lukaku alla Roma grazie a Nainggolan: “Ha fatto da tramite”

Lukaku alla Roma grazie a Nainggolan: “Ha fatto da tramite”

Roma e Lukaku
Roma e Lukaku

Si è preso la Roma in poche settimane Romelu Lukaku. Accolto come un re al suo arrivo nella Capitale, l’attaccante belga ha fatto innamorare sempre di più i tifosi giallorossi a suon di gol. E’ lui l’uomo decisivo della squadra di Mourinho, che in estate ha fatto di tutto per averlo a Trigoria.

E Lukaku non ha tradito le aspettative, anzi. Si è superato, perché è riuscito a segnare in media quasi un gol a partita nonostante la partenza a rilento della Roma, che, almeno in campionato, sta vivendo un avvio sfortunato.

Lukaku ha dimostrato ancora una volta di essere uno degli attaccanti migliori della Serie A. Intervenuto in conferenza stampa dal ritiro del Belgio, l’attaccante ha analizzato gli ultimi mesi all’Inter e ha raccontato un curioso aneddoto sul suo arrivo alla Roma.

Lukaku ringrazia Nainggolan

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Sul suo arrivo a Roma in estate, Lukaku ha detto: “Ci sono stati momenti in cui ho pensato davvero di poter esplodere, cinque anni fa probabilmente lo avrei fatto. Ora mi sono concentrato su quello che so fare meglio: giocare a calcio. Ho lavorato duro tutta l’estate. Devo ringraziare anche Radja Nainggolan per aver dato il contatto alla Roma”.

E ha aggiunto: “Sapevo perfettamente cosa sarebbe successo quest’estate. C’erano alcuni club in cui sicuramente non sarei andato. Alla fine bisogna anche soppesare quello che è successo a livello calcistico e personale negli ultimi anni ed è per questo che ho fatto la mia scelta. Non parlo molto fuori dal campo, non è nel mio stile. Preferisco parlare sul campo, ma a volte è anche bello dire alla gente cosa è successo e cosa no. Penso che un giorno lo farò. Perché non adesso? Perché voglio concentrarmi sul calcio. Quando dico delle cose, queste vengono prese fuori contesto e io non voglio che accada. Voglio mantenere il giusto profilo ora che sono in forma”.

“La maggior parte delle persone in sala mi conoscono. Sapete che non mi piace girare intorno ad un argomento. Parlerò per tempo, ma se dicessi davvero come è andata l’estate scorsa, tutti rimarrebbero scioccati”.

Sull Al-Hilal: “Sono stato onorato di questo interesse, ma dopo le conversazioni non ero del tutto convinto. Sono il club più grande del Medio Oriente e il campionato lì diventerà uno dei più grandi al mondo, ma non volevo ancora lasciare l’Europa”.

Lukaku ha parlato poi dell’emozione di indossare la maglia del Belgio: “Giocare per la nazionale è speciale. All’inizio avevo difficoltà, ma ora non vedo l’ora di fare grandi cose qui. Tedesco? È molto diretto e sa quello che vuole. Anche il gruppo lavora duro, quindi le cose stanno andando abbastanza bene con il nuovo ct”.

Sulle occasioni mancate in finale di Champions League: “Ero un po’ a disagio, la mia mente era fuori posto per quello che era successo nei giorni prima. Di questo parlerò più avanti”.