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Lazio, Hysaj: “Con il Sassuolo sarà difficile, ma siamo in un buon momento”

In vista della gara con il Sassuolo, Hysaj ha commentato la gara con i neroverdi. Due vittorie per rilanciarsi: la Lazio ha conquistato 6 punti consecutivi, prima in Champions contro il Celtic, poi in campionato con l’Atalanta. Vittorie vitali per rilanciare le ambizioni europee e in patria, dove l’obiettivo rimane la qualificazione alla prossima Champions League.

Per dare seguito alle due importanti vittorie, la Lazio dovrà fare bottino pieno a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, squadra che sta vivendo un buon periodo di forma. Non sarà facile, come ha ribadito Hysaj, intervenuto ai microfoni del club biancoceleste per analizzare la gara in programma sabato sera alle 21.

Le parole di Hysaj

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Ha detto Hysaj: “Che tipo di partita servirà per vincere? Servirà sicuramente una partita come sappiamo anche noi che lo scorso anno abbiamo sofferto tanto li, come tutte le squadre forti. A Sassuolo è veramente dura portare a casa punti, sappiamo che se diamo il 110% nostro possiamo farcela a portare via il risultato”.

Sulle due vittorie che hanno rilanciato la Lazio dopo un avvio a dir poco stentato: “Sicuramente sono state vittorie che ci servivano, ci hanno dato tanta stima e stimolo. Ci hanno dato chiarezza che possiamo vincere e giocare contro tutte le squadre e quindi dobbiamo essere sicuri di noi stessi”.

Non sarà facile contro il Sassuolo, che può contare su giocatori di tutto rispetto, come Berardi. Da anni ormai uno dei giocatori più continui in Serie A: “Sicuramente si sa che loro davanti hanno giocatori di alto livello e stanno bene in questo momento. Sappiamo che è una squadra che gioca a calcio sia dietro sia davanti, Berardi sarà sulla fascia mia o di un altro e quindi dovremo stare attenti anche nelle fasi di costruzione loro”.

Hysaj è diventato il calciatore albanese con più presenze in Serie A: “È sempre un onore fare qualche record, io gioco a calcio per questo. Sono cresciuto e vado ancora avanti con questa mentalità, di fare il più possibile e di giocare più partite possibili. Alla fine della mia carriera voglio esser contento di quello che ho lasciato dietro di me”.