Home NOTIZIE ATTUALITÀ Scuola dell’infanzia, sciopero e manifestazione a Roma: i motivi

Scuola dell’infanzia, sciopero e manifestazione a Roma: i motivi

Marciapiedi e lampioni Anagnina
Marciapiedi e lampioni Anagnina

Oggi, giovedì 5 ottobre, giornata mondiale degli insegnanti, insegnanti e rappresentanti della scuola dell’infanzia hanno manifestato a Roma, in piazza davanti al Campidoglio, contro i tagli al settore educativo e scolastico nella capitale.

Contrazione di organico nelle scuole materne e negli asili nido, questo il motivo dello sciopero e della manifestazione indetti dai sindacati Usb, Cobas e Adl Cobas. La protesta arriva in un giorno simbolico, il 5 ottobre. Oggi, infatti, si celebra la giornata mondiale degli insegnanti.

A tal proposito, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha fatto visita a due scuole di Ostia, l’istituto di formazione professionale Ciofs e il liceo scientifico Labriola.

Scuola dell’infanzia di Roma, i motivi dello sciopero

scuola

I sindacati Usb, Cobas e Adl Cobas hanno spiegato in una lunga nota i motivi dello sciopero dhe hanno portato oggi in piazza, al Campidoglio, decine di persone. Tra questi c’è “la contrarietà rispetto alle operazioni di contrazione dell’organico nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, anche in merito all’assegnazione dell’organico di integrazione per i bambini diversamente abili”.

E ancora: “La rigidità in cui l’Amministrazione si è trincerata non rispettando i principi di valorizzazione del personale già in servizio attraverso l’applicazione degli articoli del CCNL Funzioni Locali del 16.11.2022 ed in particolare dell’art 13”. Inoltre, “la decisione di affrontare il tema delle progressioni tra aree, senza prima discutere il nuovo assetto organizzativo del settore educativo e scolastico”.

Si legge ancora: “La contrarietà alla decisione, di restringere alle sole lauree in scienze pedagogiche i titoli di accesso per la progressione verticale per la figura di coordinatore pedagogico, nonché per l’accesso e l’attribuzione del punteggio per la progressione delle Insegnanti e delle Educatrici nell’area dei Funzionari. Il mancato rispetto degli accordi presi con L’Ordine degli Psicologi del Lazio in merito alla valorizzazione personale capitolino iscritto all’Albo, ricercando 30 nuovi psicologi da assumere da altre graduatorie della PA e non prevedendo dei processi di mobilità interna o di progressione tra aree, considerato che sono più di 15 anni che il Comune non indice bandi o altre procedure per la copertura di tale profilo professionale”.