La Regione Lazio ha ufficializzato la proroga del blocco ai diesel Euro 4 e 5, evitando lo stop previsto per il primo novembre. La decisione, accolta con favore dal Campidoglio, è frutto di un accordo che prevede una serie di “compensazioni” ambientali per mantenere sotto controllo i livelli di smog. Tra queste, la riduzione di un’ora dell’accensione dei termosifoni: dieci ore al giorno per le abitazioni private e nove per gli edifici pubblici.
La misura arriva in un contesto di crescente attenzione alla qualità dell’aria. Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato a Roma, con una temperatura media di 19,7 gradi, e le caldaie restano tra le principali fonti di inquinamento urbano. L’assessore comunale alla Mobilità Eugenio Patanè ha parlato di “scelta equilibrata tra sostenibilità e necessità sociali”, mentre il governatore Francesco Rocca ha definito l’accordo “un segnale di buon senso e responsabilità”.
Il piano, collegato al nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria, mira a ridurre le emissioni senza penalizzare chi si sposta per lavoro o studio. Ma per le associazioni ambientaliste la proroga rischia di rallentare la transizione ecologica, se non accompagnata da un potenziamento dei trasporti pubblici e da incentivi per la mobilità elettrica.