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ZTL Fascia verde, Roma chiederà la deroga per i diesel euro 5: l'annuncio dell'assessore Patanè (VIDEO)

ZTL Fascia verde, Roma chiederà la deroga per i diesel euro 5: l'annuncio dell'assessore Patanè (VIDEO)

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ZTL Fascia verde, Roma chiederà la deroga per i diesel euro 5: l'annuncio dell'assessore Patanè

Ospite in collegamento: Angelo Di Stefano, portavoce comitato "Fermiamo la Ztl Fascia Verde"

A Roma ci sono circa 460mila veicoli diesel euro 5, pari all’8% dell’intero parco autovetture circolanti in tutta la zona, composto da poco più di 2 milioni e 832mila macchine. Veicoli che, se le cose non dovessero cambiare, rischiano di non poter più circolare, a partire da novembre 2025, nella ZTL Fascia verde. Roma Capitale vuole però correre ai ripari e ha intenzione di chiedere una deroga alla Regione Lazio.

L'annuncio è arrivato dall'assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, che ha detto: "Sulla circolazione delle diesel Euro 5 nell’anello ferroviario aspetteremo rispettosamente le delibere del consiglio regionale. Dopodiché siamo pronti a chiedere una deroga alla norma per la circolazione dentro la Fascia Verde. C’è una normativa europea sulla qualità dell’aria per cui l’Italia è già stata sanzionata, ma c’è la possibilità di agire caso per caso a livello comunale. Confermeremo invece le altre misure già in vigore, a partire da quelle sull’Euro 3”.

Una scelta strategica

La decisione ha chiaramente un carattere che potremmo definire "strategico": bloccare oltre 460mila veicoli potrebbe paralizzare ampie fasce della popolazione romana, che non avrebbero il tempo o le risorse economiche per sostituire il proprio veicolo. E poi si vuole intervenire in modo pratico contro l'inquinamento, magari con "misure alternative" come incentivi per la rottamazione e l’acquisto di veicoli meno inquinanti, l’implementazione di sistemi di trasporto pubblico più efficienti (in primis la mobilità elettrica) o l’introduzione di sistemi di monitoraggio dinamico delle emissioni.

Le polemiche non si fermano

Annunci che scatenano l'inevitabile polverone di polemiche. C'è ad esempio il nodo multe: 83 euro, secondo una versione, 168 euro secondo un’altra interpretazione. Alla recidiva in due anni, 168 euro e sospensione patente da 15 a 30 giorni.

"Tutto questo non ha senso - ha tuonato Angelo Di Stefano -; è ora di capire che il problema non arriva dalle macchine, ma da tutt'altro. In questa assurda situazione si chiede solo ai cittadini di sacrificarsi, di spendere dei soldi, di indebitarsi. E poi, se anche tutti acquistassero una macchina elettrica, Roma non ha le capacità per rispondere ad un'esigenza così grande. Dove le piazziamo così tante colonnine elettriche?"