A Roma, nella cornice della sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale a Piazza di Montecitorio, si è svolto l’atteso evento Voci del Territorio, dedicato al presente e al futuro dell’editoria locale. L’iniziativa ha riunito editori, istituzioni e operatori del settore per rilanciare l’importanza dei media di prossimità nel tessuto civico nazionale, con un focus su sostegno, innovazione e regole certe. Un appuntamento strategico per comprendere come rafforzare il legame tra informazione e comunità.
Voci del Territorio dal territorio
Cuore del messaggio emerso: l’informazione di prossimità non è solo un comparto industriale, ma un’infrastruttura democratica essenziale per il paese. A sostenerlo, l’iniziativa promossa dalla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori), da NASCE (Consorzio Editoriale) e da AGCI, che hanno ribadito il valore sociale ed economico delle testate locali come presidio di qualità, inclusione e sviluppo territoriale. Una visione che punta a garantire pluralità, diritti dei lettori e nuove competenze digitali.
Al centro del dibattito, il ruolo strategico del governo nella tutela del pluralismo informativo. L’intervento di Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, ha sottolineato la necessità di politiche strutturali e di strumenti capaci di assicurare sostenibilità e qualità all’intero comparto. Tra le priorità: stabilità delle risorse, criteri trasparenti e investimenti nella trasformazione digitale, per rafforzare un ecosistema editoriale sano, competitivo e vicino ai cittadini.