Tra concerti, eventi e partite è impossibile muoversi: i residenti del Villaggio Olimpico chiedono la ZTL
Ospite in collegamento: Massimiliano Sperti, promotore della raccolta firmeA chi è capitato di imbattersi in un dopo-partita o un dopo-concerto lo sa bene: muoversi nella zona Villaggio Olimpico a Roma, certe sere, è impossibile. Il rischio di rimanere imbottigliati nel traffico non è solo una possibilità, ma una certezza. E lo sanno bene soprattutto i residenti, che hanno deciso di scendere in campo con una richiesta ben specifica: istituire una ZTL "dinamica".
A guardare il calendario degli eventi estivi già si comprende che sarà una stagione "caldissima": chiusa la serie A allo stadio, sono attesi 45 concerti all’Auditorium e un festival di musica elettronica in programma il 12 e 13 settembre. Tradotto: traffico impazzito fino a tarda notte almeno per tutta l'estate. E così, in vista dei grandi afflussi, c'è un comitato spontaneo di residenti che ha lanciato una raccolta firme: l'obiettivo è chiedere al Comune l’attivazione di una ztl a orari mirati per regolare il traffico nei giorni clou.
La richiesta e la raccolta firme
L’iniziativa, promossa da Massimiliano Sperti, punta su varchi dinamici e non permanenti. La raccolta firme è stata avviata tramite il sito di Roma Capitale, con sottoscrizione tramite Spid, e su change.org. L’obiettivo è attivare i controlli esclusivamente in occasione delle partite e degli appuntamenti culturali di maggiore richiamo.
“Chi vive al Villaggio Olimpico sa bene cosa significa quando ci sono le partite di calcio o grossi eventi all'Auditorium. Se si passa alle 23, dopo un incontro serale, o alle 20.30 dopo un incontro pomeridiano, qui è tutto bloccato. Non si entra e non si esce per almeno mezz'ora - ha spiegato Sperti -. Il fenomeno è sentito soprattutto da chi vive nella parte sud del quartiere, da viale della XVII Olimpiade a via dell'Unione Sovietica, via Germania, via Svezia”.
Varchi mirati per rendere più ordinato il traffico
Secondo il promotore, la proposta non mira a introdurre barriere ma a rendere più ordinato e prevedibile il deflusso di pubblico, garantendo percorsi chiari e sicuri: “Non vogliamo creare barriere ma introdurre ordine e razionalità, con deflussi organizzati e prevedibili e strade non congestionate fino a tarda notte, con percorsi chiari e sicuri per tifosi e spettatori” dice Sperti.
La misura viene presentata come "difensiva", attiva poche ore prima e dopo l’evento, senza costi per i residenti: “La definirei una zona a traffico limitato difensiva - prosegue Massimiliano - perché sarebbe attivata qualche ora prima e qualche ora dopo le partite o gli eventi. Come succede nel quartiere dello stadio Meazza a Milano”.



