"[...]Nessuno può fermare ciò che arde dentro" diceva Enrico Toti, patriota ed eroe italiano della prima grande guerra mondiale; colui che non accettava il “no”, colui che non ha mai accettato di arrendersi.
Una personalità tra le più memorabili della storia, che viene celebrata premiando coloro chi si distinguono nei diversi e numerosi ambiti che hanno caratterizzato la sua vita. Nuove storie, stessa passione.
Lo scorso 29 novembre 2025, si è svolta al Circolo Ufficiali Esercito Pio IX di Roma, l'VIII edizione del Premio Enrico Toti: il riconoscimento nazionale dedicato a tutti coloro che hanno saputo eccellere nelle categorie “Arte e Spettacolo”, “Arte Militare”, “Sport”, “Ingegno e Inventiva”, “Viaggi ed Esplorazioni”.
Un appuntamento ormai radicato, che ogni anno riunisce artisti ed esponenti da diverse parti di Italia, alla presenza di autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e del panorama culturale.
Questo evento, come affermato da Claudia Toti Lombardozzi, presidente dell’Associazione Enrico Toti e fondatrice del premio, “Rappresenta una continuità; una continuità di un eroe che ha manifestato con la sua vita, la grande forza d’animo di reagire alle difficoltà e a trovare dentro di se sempre le migliori risorse di fronte a qualunque evento, anche negativo della vita”.
Il premio, patrocinato tra i tanti altri anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Difesa e da Roma Capitale, ha visto numerosi volti dell'arte, della musica e del teatro.
Tra i vincitori il Tenente Colonnello Giuseppe Campoccio, Campione paralimpico e medaglia d'oro europea nel getto del peso e Simone Salvagnin - viaggiatore e atleta non vedente, simbolo di forza interiore.
“In questa serata meravigliosa - dichiara poi il Tenente Colonnello Giuseppe Campoccio - è stata un’emozione grandissima ritirare il Premio Enrico Toti; per me ha un significato molto particolare anche perchè io abito a Cassino e le origini di Enrico Toti sono cassinate, il papà era nato a Cassino. Quindi è un’emozione ancora più grande. Per me che sono uno sportivo e sapendo che lui è stato un grande sportivo, è un orgoglio immenso”.
“Sicuramente lo sport è un’ottima palestra di vita: ti insegna la disciplina, ti insegna il sacrificio e ci insegna anche che per ogni vittoria, ci sono tante sconfitte - aggiunge Simone Salvagnin”.
Protagonista dell'evento, l'indimenticabile ruota della bicicletta, inseparabile compagna di viaggi dell'eroe e da sempre, immagine che incoraggia a superare gli ostacoli della vita.
“Enrico Toti - conclude Toti Lombardozzi - insegna che l’uomo può veramente attingere a delle risorse che neanche immaginava di avere, quindi ai giovani di oggi che, a volte magari possono essere un po’ disorientati, di fronte a tante cose che accadono, Enrico Toti può essere un punto di riferimento perchè è stato un uomo con dei valori e un uomo che ha creato la sua vita cercando di tirare fuori il meglio di se”.