Mattinata di mobilitazione a Roma: i residenti di Via Teulada sono scesi in strada contro il piano di ampliamento della cittadella giudiziaria di Piazzale Clodio. Al centro della contestazione c’è il futuro del quartiere e del suo patrimonio verde, mentre l’amministrazione deve bilanciare tempi e costi dell’opera con la qualità della vita dei cittadini.
Il progetto, denunciano i comitati, comporterebbe la cancellazione di tre ettari di macchia mediterranea spontanea a ridosso della riserva di Montemario. L’impatto ambientale è il nodo principale: la perdita di un corridoio naturale a confine con l’area protetta viene percepita come un danno difficilmente reversibile, soprattutto in una città che affronta isole di calore, traffico e carenza di spazi verdi di prossimità.
Tutti riuniti a Via Teulada
La protesta si è tradotta in una strategia su due fronti: mobilitazione permanente e azione legale. I comitati hanno annunciato ricorsi al TAR e avvertono che il presidio in Via Teulada proseguirà finché non arriveranno risposte concrete, chiedendo massima trasparenza su studi, alternative localizzative e mitigazioni efficaci.
Nel breve periodo, i residenti reclamano un tavolo urgente con il sindaco e i ministeri competenti, per riconsiderare fasi, perimetro e funzioni dell’intervento. La posta in gioco è la tutela del verde urbano in una zona sensibile, senza compromettere l’efficienza del sistema giudiziario. La sfida resta aperta: trovare una soluzione condivisa che salvaguardi l’ecosistema locale e garantisca servizi pubblici moderni e accessibili.