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Via Homs, il parcheggio naufraga (ancora): i residenti impugnano il progetto (VIDEO)

Via Homs, il parcheggio naufraga (ancora): i residenti impugnano il progetto (VIDEO)

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Via Homs, il parcheggio naufraga (ancora): i residenti impugnano il progetto

Ospite in collegamento: Daniela Giangiulio, Comitato "Parco Tripoli"

Un parcheggio al centro di un'accesa disputa tra Comune, proprietà privata e residenti. Succede in zona Africano ed è una vicenda che va avanti da anni. Andiamo per ordine: tre anni fa, il parcheggio di via Homs viene chiuso per mancanza di titoli autorizzativi; passa il tempo, c'è un passaggio di proprietà dell'area, vengono fatti annunci di riapertura. Ad un passo dal via libera, però, cambia tutto: il 1° luglio, infatti, è stato depositato un ricorso al Tar del Lazio che ha l'obiettivo di bloccare tutto.

A presentarlo alcuni residenti che contestano una serie di punti: il mancato rispetto delle finalità previste per quell'area, la mancanza di progettualità sociale, ambientale e culturale, la mancanza di un titolo autorizzativo.

L'area e la sua destinazione secondo il Piano Regolatore

Il parco Tripoli un’area del II Municipio di Roma di circa 12mila mq, delimitata da Via Tripoli, Via Cirenaica, Via Homs e Via Assab. È uno dei pochi spazi non costruiti del Quartiere Africano, zona ad altissima densità abitativa e congestione urbanistica. Sin dal 2003, l’area è stata destinata dal Piano regolatore a “Verde Pubblico”, a seguito di una lunga battaglia dei cittadini che intendevano salvaguardare tale spazio, proprio in virtù del fatto che il quadrante registra un'elevata congestione e densità abitativa.

Perché il progetto non s'ha da fare (secondo i ricorrenti)?

"Il progetto approvato prevede la riapertura e l’ulteriore l’ampliamento (con conseguente ulteriore consumo di suolo), del parcheggio a raso e asfaltato già presente sull’area, esercitato per 16 anni in modo ABUSIVO (senza SCIA commerciale e senza permesso a costruire), senza la necessaria ombreggiatura, senza il numero necessario di posti per invalidi, senza un obbligo di ripristino del verde illegittimamente abbattuto nel corso degli anni. Il progetto non prevede la fruizione pubblica del Verde residuo, che viene di fatto anche ridotto nella sua estensione", scrive il Comitato Parco Tripoli.