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Verde urbano, le opposizioni contro Gualtieri: "Abbattimenti selvaggi"

Verde urbano, le opposizioni contro Gualtieri: "Abbattimenti selvaggi"

ALBERI

Verde urbano, troppi abbattimenti e le opposizioni insorgono contro Gualtieri

Ospite in collegamento: Rachele Mussolini, capogruppo FI in Campidoglio

Da Villa Pamphilj a Villa Ada, passando per Villa Glori, dove è da poco iniziato il completo restyling: nella Capitale si continua ad intervenire massicciamente sul verde urbano con abbattimenti e ripiantumazioni (non immediate, a dire la verità). Su quanto sia tutelato il patrimonio verde della Città Eterna si discute ormai da tempo, ma stavolta ad insorgere non sono solo comitati e associazioni ambientaliste, ma anche le opposizioni.

È il leghista Fabrizio Santori a sferrare l'attacco (forse) più duro, presentando un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e a tutte le autorità preposte: "L’abbattimento seriale e senza precedenti di alberature nelle ville storiche nei parchi urbani e nei viali dell’intera Capitale, - scrive Santori in una nota - la violazione dei vincoli ambientali e la mancata trasparenza nel condurre queste operazioni non possono essere ulteriormente tollerati".

"Roma non si sottrae al trend nazionale, anzi ponendosi come capofila - sottolinea Rachele Mussolini - arrivando ad abbattere oltre 17mila alberi, anche monumentali, mettendone a dimora poco più di 2.400 tra il 2021 e il 2023 e suscitando il legittimo sdegno di cittadini, comitati e associazioni, al punto che l'associazione Amici di Villa Borghese ha definito il 2024 annus horribilis per lo storico polmone verde capitolino. Gli abbattimenti selvaggi non sono mai una soluzione".

A Prati 17 alberi da abbattere

Sono diciassette gli alberi, giudicati a rischio cedimento che verranno abbattuti a Prati: i lavori sono già partiti martedì 18 febbraio in piazza della Libertà, dove sono ne sono stati abbattuti 15 e in via Lepanto, dove ci sono 2 olmi da tagliare.

Secondo il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, le piante rientrano nella classe D, che indica un rischio elevato di cedimento. Non è il primo intervento di questo tipo nel quartiere: a fine ottobre, in via Cola di Rienzo, erano stati eliminati 23 alberi e rimosse 77 ceppaie. Anche in questo caso, il Comune ha assicurato che tutte le piante abbattute saranno sostituite con nuove della stessa specie.

Ma ci si domanda: quando?