Il verde pubblico a Roma continua a far discutere e a suscitare polemiche. La spianata di cemento realizzata a piazza dei Cinquecento, dinanzi la stazione Termini, e la bolla di calore creata in piazza Risorgimento, a pochi passi dal Vaticano, con alberelli stipati in siepi e già secchi poco dopo la piantumazione, sono notizie arrivate anche all'estero. Recenti sono gli articoli del quotidiano francese Le Monde e i video dell'emittente televisiva statunitense Cnn che hanno criticato le scelte dell'amministrazione comunale sul verde pubblico. E non sono solo questi i casi più eclatanti, Radio Roma News ha recentemente documentato la situazione della piazza a Corviale: anche lì una distesa di cemento senza alberi.
Dalle parti di piazza del Campidoglio se ne sono accorti forse e cercano di rimediare.
L'assessore all'Ambiente Sabrina Alfonsi ha pubblicato sui social un video girato proprio a piazza Risorgimento con tanto di pompa in mano per innaffiare le piante secche.
Il sindaco Roberto Gualtieri cerca, da par suo, di correre ai ripari appellandosi alle Belle Arti.
Il nodo della nuova questione è il progetto di riqualificazione di piazza San Silvestro, nel centro storico di Roma. Il sindaco vuole vederci chiaro, anzi verde. Il dubbio, meglio tardi che mai, è che siano spariti troppi alberi anche in questo progetto. Gualtieri ha annunciato l'avvio di un confronto con la Soprintendenza tramite l'apertura di una conferenza dei servizi, il luogo dove discutere del procedimento avviato e capire se c'è la possibilità di una modifica in corso. L'obiettivo è mettere alberi e arbusti in più.
Dopo le proteste dei comitati e delle associazioni ambientaliste, forse le tirate d'orecchio giunte dall'estero devono aver fatto male all'amministrazione capitolina che si era presentata come la più green di sempre in campagna elettorale.