Sciopero generale per venerdì 20 giugno: a rischio treni, aerei e mezzi pubblici
Ospite in collegamento: Antonio Amoroso, Cub TrasportiSarà un altro venerdì di passione quello di domani, 20 giugno 2025, per lo sciopero generale indetto da USB, CUB, SGB, FISI, FLAI e altre sigle sindacali. A rischio treni, aerei e mezzi pubblici in gran parte delle città italiane.
L'agitazione ha diverse motivazioni: si va dalla richiesta di aumenti salariali e si arriva alla riduzione dell'orario di lavoro, passando per la richiesta di maggiori investimenti in sanità, istruzione, trasporti e sicurezza sul lavoro. Ma c'è anche un tema mai toccato prima, quello del cessate il fuoco in Palestina.
Sciopero generale, garantiti i servizi essenziali
Per il trasporto Regionale, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21. L’agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.
I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero e fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce; fino alle ore 24 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.
USB Trasporti: "Il nostro paese è al collasso"
È un vero e proprio grido d'allarme quello di Usb Trasporti, che ha motivato così l'agitazione: “Una scelta dettata dalla necessità di opporsi alle politiche belliciste del Governo Meloni. La corsa al riarmo, per la difesa comune europea e l’aumento della spesa per la NATO fino al 5% del PIL, sta portando il nostro Paese al collasso: i rinnovi contrattuali non coprono l’inflazione, le crisi industriali si aggravano e moltiplicano, le lavoratrici ed i lavoratori sono sempre più poveri”.