I vagoni della Metro C sono roventi, l’allarme di Maritato: "Seri rischi per la salute dei cittadini"
Ospite in collegamento: Michel Emi Maritato, Presidente della Commissione Sviluppo e Smart City di Forza ItaliaAllarme caldo sulla Metro C di Roma: secondo una nota firmata da Michel Emi Maritato, presidente della Commissione Sviluppo e Smart city di Forza Italia, i convogli starebbero viaggiando con temperature troppo elevate per effetto di impostazioni tecniche dell’impianto di aria condizionata. Un tema che riaccende l’attenzione dei pendolari romani, già provati dall’ondata di calore in corso nella Capitale.
Nel suo intervento, Maritato richiama le segnalazioni dei cittadini e denuncia le criticità riscontrate sui treni della linea C: “I romani, purtroppo, devono mettersi l’anima in pace: quella che si sta rivelando una delle più torride estati di tutti i tempi continuerà a esserlo ancora di più sui vagoni della linea C. E non a causa di un guasto dell’aria condizionata, ma per motivi riconducibili a ‘impostazioni progettuali dell’infrastruttura’, come riferito dall’azienda ai cittadini sempre più esasperati da questo gravissimo disagio. In sintesi: su una linea costata miliardi, la cui realizzazione sta devastando il centro di Roma, i condizionatori sono progettati non per rinfrescare, ma soltanto per diminuire di soli 8 gradi la temperatura esterna”.
Temperature elevate a bordo
Il presidente evidenzia i disagi per l’utenza, sottolineando i riflessi sulla salute dei passeggeri: “Considerando che, in questi giorni, si stanno registrando picchi di 40 gradi, i viaggiatori sono costretti a viaggiare su vagoni con temperature di circa 32 gradi. Una situazione insostenibile che mette a serio rischio la salute dei passeggeri. Si consideri inoltre che, stando a quanto riferito dall’Azienda, le carrozze ‘sono integralmente chiuse, fortemente coibentate e prive di finestrini apribili’ e che pertanto, in assenza di ventilazione, i treni si trasformano in veri e propri forni dalle condizioni climatiche insopportabili".
Da qui l'appello al sindaco e all'assessore alla Mobilità: "Gualtieri e Patanè facciano subito chiarezza su un tale stato di cose che contravviene palesemente al contratto di servizio in essere. Oltre a tutti i supplizi già inflitti ai cittadini, quello della metro infuocata va risolto immediatamente a tutela dei cittadini e del loro diritto a viaggiare su mezzi di trasporto sicuri e non rischiosi per la loro incolumità“.
Appello al Campidoglio
La richiesta di Maritato, espressa in maniera formale, è indirizzata al Campidoglio, con l’invito rivolto al sindaco Gualtieri e all’assessore alla Mobilità Patanè a fornire chiarimenti e ad attivarsi per una soluzione rapida. L’esponente sottolinea il richiamo al contratto di servizio e ribadisce la necessità di garantire ai cittadini di Roma condizioni di viaggio adeguate e sicure sulla Metro C.