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Regole e Rancori: una vita in condominio - con Marco Quagliariello (VIDEO)

Regole e Rancori: una vita in condominio - con Marco Quagliariello (VIDEO)

La vita in condominio

Oggi, vivere in un condominio, comporta una serie di sfide legate sia alle dinamiche sociali, che a problemi di natura pratica. Le difficoltà più comuni, riguardano la convivenza tra persone con stili di vita diversi, che possono dar luogo a conflitti per il rispetto delle regole, il rumore, o l’uso condiviso degli spazi comuni.

A questo si aggiungono le numerose complessità burocratiche, come la gestione delle assemblee condominiali, spesso dominata da lungaggini e disaccordi su temi come le spese per la manutenzione o i lavori di ristrutturazione.

L’Avvocato Marco Quagliariello, Amministratore di condominio, afferma che: “Il condominio è stato definito un ente di gestione. Cosa significa? E’ un ente che partecipa alla vita di ogni singolo abitante di una casa all’interno del condominio e deve gestire le parti comuni. Nel gestire le parti comuni, ci sono chiaramente delle spese da affrontare. L’amministratore redige un preventivo, ed entro fine giugno dell’anno successivo, deve redigere anche un bilancio consultivo. Questo per rappresentare alla compagine condominiale quelle che sono state le spese per mantenere i beni comuni”.

Il saldo delle spese condominiali: prassi, normative, ritardi mancato pagamento e modalità di recupero del credito

Molte volte, secondo quanto sostenuto dall’avvocato, i condomini non sono precisi nel saldare le rate condominiali. Cosa succede se non vengono saldate le spese?La riforma - continua - ha modificato l’articolo n.63 del 2013 Disposizione dell’attuazione del Codice Civile, che ad oggi prevede che l’amministratore di condominio, se la morosità è protratta per oltre un semestre, può impedire l’utilizzo di un bene comune, ad esempio il citofono o l’ ascensore”. Tutto ovviamente è da riportare alla specifica situazione in esame. La prassi comunque prevede in primis un sollecito di pagamento e un recupero del credito con un decreto ingiuntivo.

Le modalità di recupero del credito inoltre, sono diverse. “Ultimamente - afferma Quagliariello - molti esperti del settore, stanno utilizzando anche la mediazione, che ha delle tempistiche più rapide rispetto al decreto ingiuntivo. I tempi sono importanti: dalle tempistiche infatti viene fuori la possibilità di utilizzare un bene o magari di pagare un fornitore e utenze. E’ proprio un effetto domino. una volta approvato il preventivo, si fanno sei rate bimestrali più il conguaglio a fine dell’anno successivo. Queste sei rate, se non vengono pagate nelle scadenze previste, che di solito sono a inizio del mese, tutto ciò mette l’amministratore di condominio in difficoltà nel pagare i servizi del condominio stesso. Potrebbe essere ad esempio, sospesa l’acqua […]”.

Il consiglio dell’esperto

Quagliariello tiene a specificare che: “Appreso quello che la legge oggi stabilisce, consiglio di non far finta di nulla o di nascondersi - e vale sia per un condomino sia per l’amministratore di condominio - e prima di agire con un sollecito formale, magari cercate un dialogo […]”.

Gli animali in condominio: come comportarsi?

La legge, interviene anche in questo caso. La riforma che è entrata in vigore nel 2013, “Ha modificato - precisa l’esperto - l’articolo n. 1138 del Codice Civile. L’ultimo comma dice che i regolamenti di condominio non possono prevedere che non ci sia la possibilità di avere animali all’interno del proprio appartamento” sancendo che, si può avere degli animali e non ci possono essere divieti, sempre mantenendo il massimo rispetto chiaramente, ma questo non è mai scontato.

Animali vivaci e rumorosi: come comportarsi?

Indipendentemente se siamo affittuari o proprietari, ognuno ha gli stessi diritti. “E’ importante che - chiarisce l’avvocato - la segnalazione - in merito a rumori, cani che abbaiano e quant’altro - deve essere accettata da quelli che sono organi pubblici, in questo caso Asl o le forze dell’ordine, e che loro, riscontrino la stessa problematica. Vuol dire che questo abbaiare sia continuativo ed estenuante. Per farlo, suggerisco non una telefonata […], ma una pec o una comunicazione certificata, a cui dovrà seguire poi una risposta [..]”

Una comunicazione efficace per un quieto vivere

In questo contesto, la comunicazione è fondamentale, ma spesso scarseggia, alimentando malintesi e tensioni. La convivenza condominiale richiede quindi una continua ricerca di equilibrio tra privacy e comunità, tra responsabilità individuale e collettiva, con la consapevolezza che il buon vivere in un condominio dipende tanto dalla cooperazione quanto dalla comprensione reciproca.