Ultima Generazione torna a Roma, al via la campagna "Il Giusto Prezzo"
Ospite in collegamento: Riccardo Mercati, attivista di Ultima GenerazioneScarti di cibo, sacchetti logori e frammenti di verdure sulla scalinata di accesso alla Camera dei Deputati: alle 9:05 di stamane Roma torna ad essere lo sfondo della nuova campagna degli attivisti di Ultima Generazione. È stata chiamata "Il Giusto Prezzo" e stavolta gli ambientalisti non puntano l'attenzione su temi che ormai conosciamo bene (come il surriscaldamento globale), ma decidono di unirsi alla battaglia degli agricoltori.
Sette le persone di Ultima Generazione che hanno sparso lungo la scalinata il contenuto di sacchetti pieni di cibo scartato dalla Grande Distribuzione Industriale, si sono poi seduti e hanno simulato il soffocamento: metafora di un sistema che strangola i produttori, "lasciando loro la briciole del proprio lavoro, e affama i consumatori che non arrivano a fine mese" hanno spiegato in una nota. Alle ore 9.15 sono arrivate le forze dell’ordine.
"Le proteste degli agricoltori che stanno scuotendo il Paese dimostrano che il momento di agire è ora. Abbiamo un'opportunità storica per costruire una coalizione che possa cambiare il futuro dell’agricoltura italiana e garantire giustizia sociale e ambientale. - scrivono gli attivisti - Oggi su 100 euro di spesa solo 7 ritornano al produttore: serve un’alleanza di produttori e consumatori, entrambi vittime dell’inflazione climatica".
Cosa chiedono gli attivisti?
"L'agricoltura italiana sta affrontando una crisi senza precedenti. Siccità, ondate di calore, grandinate e alluvioni devastano i campi, compromettendo raccolti e coltivazioni. Dobbiamo proteggere i raccolti e, per farlo, è necessario promuovere una transizione verso un nuovo sistema agricolo che sia resiliente e sostenibile economicamente ed ecologicamente" insistono gli attivisti.
E qui l'attenzione sui costi eccessivi dei prodotti: "Il costo degli alimenti nei supermercati sta diventando insostenibile, mentre ai produttori arriva solo una minima parte del prezzo finale. Chiediamo alle Istituzioni di intervenire immediatamente per garantire un giusto prezzo al cibo, equo per chi compra e per chi produce".