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UFO/UAP: tra criteri di identificazione e falsi miti - con Francesca Bittarello (VIDEO)

UFO/UAP: tra criteri di identificazione e falsi miti - con Francesca Bittarello (VIDEO)

UFO

Gli UFO, oggi noti con la nuova terminologia UAP (Fenomeni Aerei Non Identificati), sono al centro di numerose teorie e misteri, sin dai tempi più antichi. Nel corso dei secoli, l’interesse per il fenomeno, sembra esser cresciuto a dismisura, grazie al racconto di avvistamenti continui e leggende popolari. Persino gli Egizi o i Maya, a modo loro, raccontavano storie di esseri celesti (o divinità) che si muovevano nel cielo che successivamente, sono stati reinterpretati come una serie di incontri con esseri extraterrestri.

Con l’avvento delle nuove tecnologie e il miglioramento degli strumenti con i quali condurre ricerche scientifiche, governi, esperti e agenzie spaziali, hanno iniziato a rilasciare documenti declassificati su avvistamenti inspiegabili.

Quand’è però, che questo fenomeno ha iniziato ad interessare l’Italia?

La dottoressa Francesca Bittarello, geografa, editrice, autrice, esperta di Aeronautica e Fenomeno UAP/Aerospazio, a questo proposito, fa riferimento all’avvistamento del 27 ottobre del 1977 nell’aeroporto Cagliari Elmas che: “Ebbe un eco mediatico, un onda emotiva sull’opinione pubblica, sui media, fece un po’ da volano a numerosi altri avvistamenti […] e che ci tengo a specificare, ha avuto una nota di identificazione da parte del ministero della difesa”.

Come raccontato dall’esperta, il 27 ottobre del 1977 decollarono dall'aeroporto di Cagliari Elmas tre elicotteri Agusta-Bell A-B 205 del 21° Gruppo squadroniOrsa Maggiore” dell’A.L.E. (Aviazione Leggera dell’Esercito), in volo d’addestramento. “Nel primo equipaggio c’era - specifica la dottoressa - il Maggiore Francesco Z, che fu colui che appunto dichiarò e avvistò questo oggetto volante non identificato. Poi nel secondo equipaggio di elicotteri […] vi era il Capitano Romolo R. e nel terzo il Tenente Antonio R.”.

Alle ore 17:30, decollarono, arrivando all'altezza più o meno di 500 metri. Alle 17:48, il maggiore Francesco Z. vide una ‘palla infuocata’, di colore rosso-arancione, che però i suoi colleghi, come più volte specificato, non riuscirono a vedere. Dopo aver chiesto anche alla Torre di controllo se vi fossero altri equipaggi, altri veivoli in volo addestrativo, la risposta fu altrettanto negativa. Fu poi intorno, alle 18:50, all'altezza di circa 1000 metri, che il Maggiore Francesco Z. Tornò a vedere l’oggetto luminoso ancora una volta alla sua destra.

Francesco Z. - continua Bittarello - dichiarò all'atterraggio che questa palla infuocata al fianco destro dell’ elicottero, lo seguì per quattro minuti, dopodiché vide fare una virata di 180° per poi sparire”. Finita la missione quindi al rapporto, dalla torre di controllo, affermarono di aver seguito con il binocolo questa palla infuocata, fino a 10.000 mila metri. Anche altri testimoni civili da terra, avevano seguito questo fenomeno che ovviamente, fece grande scalpore. Questo oggetto poi, si rivelerà un errore identificativo (disordine aereo): “era un un fumo di scarico di un jet” - conclude l’esperta a seguito di una analisi dettagliata.

Il disordine aereo e altri errori identificativi

Gli errori identificativi possono essere numerosi. Vanno da quelli più complessi quelli più banali. “Il disordine aereo - spiega la dottoressa Bittarello - è quando ci sono veivoli non segnalati, non identificati, ci possono essere anomalie di sensori e ci possono essere anche esercitazioni autorizzate, rese pubbliche, di cui la popolazione però non è a conoscenza […] Tra le esercitazioni c’è anche il CIAF, non conosciuta dalla popolazione - si tratta di - una tecnica per cosi dire di contro misura elettronica passiva per eludere i radar […]”. Sono quindi delle esercitazioni che tutti più moderni jet militari sono in grado di effettuare su cui tutti gli equipaggi si addestrano in quanto utili in una situazione ostile. “Magari - approfondisce la Bittarello - ci sono dei radar nemici che, possono indirizzare verso i veivoli, dei missili a guida radar o missili balistici. Allora che cosa succede? Che questi equipaggi lanciano del materiale radar riflettente per coprire e cercare di nascondersi dai radar nemici!

UFO: minaccia? Se si perchè?

Ciò che realmente incuriosisce milioni e milioni di persone dai tempi più remoti è se questi fenomeni possano essere minacciosi, pericolosi. A questo proposito quindi l’esperta chiarisce una volta per tutte che: “Come UFO, non parliamo allo stato attuale, di un discorso extraterrestre, parliamo bensì di ‘oggetti volanti non identificati’, UAP, secondo la terminologia coniata dal 2021 dietro una legge del presidente Donald Trump, (Unidentified Aereal Phenomena) dove noi dobbiamo capire che cos'è che non è identificato. [..] Io da ricercatrice, tecnica scientifica non penso, quando non riesco a identificare un UFO, che si tratti di un extraterrestre, ma cerco di capire se abbiamo degli elementi per poter valutare cosa c'è sfuggito nel momento in cui noi cerchiamo una identificazione. Se nel nostro spazio aereo gira, vola qualcosa di non identificato, ovviamente è un pericolo, ma per l'incolumità della nazione, per l'incolumità della popolazione, perché oltre qualcosa di non identificato che fa il suo volo e poi sparisce, si potrebbe anche nascondere qualcosa di ostile”.