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Turismo Roma, timori per Pasqua a causa della guerra

Turismo Roma, timori per Pasqua a causa della guerra

TURISMO ROMA

La guerra in Medio Oriente e il conflitto con l’Iran iniziano a produrre i primi effetti anche sul turismo nella Capitale. A preoccupare operatori e albergatori è in particolare il periodo pasquale, tradizionalmente uno dei momenti più forti dell’anno per gli arrivi internazionali a Roma. Secondo le stime del settore, lo stop di alcuni collegamenti aerei provenienti dai Paesi mediorientali potrebbe tradursi in circa 80 mila visitatori in meno nella città eterna nelle prossime settimane. Un dato significativo se si considera che lo scorso anno, proprio nel periodo pasquale, Roma aveva sfiorato il mezzo milione di presenze. Le prime cancellazioni sono già state registrate soprattutto tra i turisti provenienti dal Medio Oriente o da rotte che prevedono scali strategici in quell’area. Il comparto ricettivo, per ora, continua a reggere ma gli operatori parlano di segnali che meritano attenzione. A incidere non è soltanto la difficoltà dei voli ma anche l’incertezza geopolitica che scoraggia le prenotazioni a lungo raggio.

Nonostante questo, gli operatori confidano nella tenuta del turismo proveniente da Regno Unito, Canada e Stati Uniti, mercati considerati tra i più importanti per il turismo di fascia alta. A pesare però potrebbe essere anche l’aumento dei costi energetici che rischia di incidere sulle strutture alberghiere e sull’intero sistema dell’accoglienza. Se la crisi dovesse prolungarsi, gli effetti potrebbero estendersi anche alla ristorazione e al commercio della Capitale.