Il flusso turistico che investe la città di Roma non accenna a diminuire e continua a far registrare numeri straordinari anche dopo la conclusione dell'anno giubilare, smentendo i timori di un possibile calo fisiologico delle presenze. Secondo i dati statistici ufficiali presentati presso la Camera di Commercio di Roma, all'interno della periodica indagine dell’Istituto Piepoli dedicata alle prospettive della stagione estiva 2026, la crescita della Capitale è da considerarsi un fenomeno ormai pienamente strutturale e consolidato. I bilanci consolidati dello scorso anno hanno evidenziato la cifra record di 27,7 milioni di arrivi complessivi nelle strutture ricettive cittadine, pari a un incremento del 3,6%, generandone 62,9 milioni di presenze totali sul territorio.
Questa straordinaria performance economica ha trovato piena conferma anche nel primo bimestre del 2026, dove si è registrato un ulteriore balzo in avanti del 3,8% per gli arrivi e del 2,8% per i pernottamenti alberghieri ed extralberghieri. In base alle analisi finanziarie di Sociometrica, il comparto ha saputo generare da solo un valore aggiunto per la città di ben 13,3 miliardi di euro, fotografando un raddoppio dei flussi complessivi nell'arco dell'ultimo decennio. Resta tuttavia l'incognita per i mesi estivi legata al complesso scenario geopolitico globale: l'inflazione e le tensioni internazionali spingono infatti oltre la metà dei viaggiatori italiani a modificare i propri programmi, sebbene il 56% dichiari comunque di voler scegliere l'Italia come meta delle proprie vacanze, ponendo al Campidoglio la sfida epocale di migliorare l'accoglienza e calmierare i prezzi.