Turismo, numeri in calo: si stima l'aumento per marzo
Ospite in collegamento: Gianluca De Gaetano, direttore Federalberghi RomaIl turismo a Roma ha fatto numeri da record lo scorso anno, soprattutto durante il periodo estivo. Ora invece pare si stia registrando un tiepido calo: a confermarlo è il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, che in un'intervista all’Adnkronos ha definito il periodo attuale “un po’ tiepido”. La causa principale risiederebbe nella temporanea assenza di turisti americani, tradizionalmente una componente fondamentale del flusso turistico romano.
Calo fisiologico a Natale
Vero è che le prenotazioni per il 25 dicembre non sono mai state entusiasmanti, perché si tratta tradizionalmente di festività che si preferisce passare in famiglia. Il "movimento" come lo ha definito Roscioli in ogni caso c'è, ma non è paragonabile a Capodanno, dove si stimano 85-88% delle occupazioni.
Ha aggiunto ancora Roscioli: “Stiamo aspettando il Giubileo: stiamo iniziando ad avere delle prenotazioni, ma a partire da marzo”. Un dato che però non stupisce in quanto, spiega Roscioli, “questi per Roma sono comunque mesi di bassa stagione. Normalmente è così, e fu così anche nel 2000. L’effetto Giubileo si vedrà, sì, ma nei prossimi mesi. Sicuramente quelli provenienti da Paesi di fede cristiana, come Stati Uniti, Canada, America Latina, Filippine ed Europa. Toglierei invece quelli di fede musulmana o induista che potrebbe decidere di non venire a Roma”.
Sarà colpa dei mille cantieri?
Come sottolinea ancora il sindacato i cantieri disseminati in tutta Roma certamente non aiutano: "Il fascino della città è rimasto intatto, ma sicuramente tutti gli scavi aperti e i restauri hanno causato un disagio che, nel tempo dei social, è rimbalzato in tutto il mondo. Quindi qualcuno è stato scoraggiato dal venire a Roma e, probabilmente, lo stiamo scontando in questo periodo, ma i dati sono solamente leggermente meno rispetto a quelli del 2023″.