“Next – Sguardo al Futuro” ha ottenuto un ampio consenso, affermandosi come un valore aggiunto nell’offerta informativa di Radio Roma. Il programma, diretto da Davide G. Porro e realizzato in collaborazione con Nexus, Assodigit e 1 Life, ha visto nella puntata inaugurale il proprio focus sulle implicazioni globali del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.
Trump e Putin, schermaglie solo "da palcoscenico"
Sulle nuove dinamiche fra Usa e Russia dovute al ritorno di Trump alla Casa Bianca si è espresso in trasmissione Luca La Bella, economista ed editore di Database Italia.
"Putin non è mai stato un vero nemico di Trump, anzi" ha esordito La Bella. "Ovviamente le diatribe dialettiche sono palcoscenico".
La geopolitica futura, secondo l'economista, vedrà la configurazione di sette macro aree. "Non solo il discorso dei BRICS, lo SCO, la SEAN, la Lega Africana e la Lega del Sud America che sono già una realtà diffusa che già commerciano tra di loro in valuta nazionale quindi sovranità monetaria senza ingerenze alcune. Manca la Lega del Nord America, dal Centro America fino a Nord America, Canada e Groenlandia comprese, che sarà il sesto blocco, e rimane poi il blocco europeo".
In quest'ultimo vi saranno quindi vari sotto blocchi, secondo La Bella. "Sappiamo che dietro le quinte Spagna, Portogallo e Gibilterra saranno un blocco unico all'interno dell'Europa. Ci dobbiamo chiedere solamente della Gran Bretagna, che è previsto che vada sotto l'egida della Russia, come anche la Germania, e quale sarà l'innesco che porterà questo cambiamento storico".
"A prescindere" ha concluso l'economista "il mondo di domani si reggerà sugli equilibri soliti, basati su benessere e prosperità tra tutte queste sette macro aree senza conflitti come abbiamo visto in tutti questi ultimi cento anni di guerre, colpi di stato, genocidi e atti terroristici. Quindi Trump e Putin in realtà stanno andando verso un'unica direzione nonostante le diatribe dialettiche che possono innescarsi per il palcoscenico".