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Next, Raffaella Regoli: "Trump, l'Oms e la situazione vaccini"

Next, Raffaella Regoli: "Trump, l'Oms e la situazione vaccini"

COPERTINA REGOLI

Il programma “Next – Sguardo al Futuro” si è affermato come un elemento di spicco nell’offerta informativa di Radio Roma, ricevendo un ampio apprezzamento. Diretto da Davide G. Porro e sviluppato in sinergia con Nexus, Assodigit e 1 Life, il format ha debuttato con una puntata dedicata all’analisi delle conseguenze globali del secondo mandato di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.

Trump presidente, le reazioni dell'Oms e di Big Pharma

Per parlare di sanità ed economia negli Stati Uniti, a "Next" l'intervento della giornalista Raffaella Regoli.

"Ci sono due fattori che preoccupano ovviamente l'Oms, Bill Gates e tutto questo mondo" ha esordito Regoli, "anche il mondo dei grossi fondi speculativi, che investono poi in questo eccesso di farmaci, di sanità, della 'farmacizzazione' della società, questa 'vaccinocrazia' come la chiamo io, l'imposizione del dio vaccino. Uno appunto è Bill Gates, arrivato da Trump cercando di riportarlo a più miti consigli, speriamo che non ci riesca. L'altro è la nomina di Kennedy jr proprio al Dipartimento della Salute, cosa che ha preoccupato moltissimo".

Kennedy alla Salute negli Usa e la sanità in Italia

Grande è la curiosità attorno al ruolo di Bob Kennedy Jr in questa nuova amministrazione. "Siamo tutti lì in attesa di capire che cosa farà, perché Kennedy è stato il più critico durante i periodi contro il vaccino Covid, contro le vaccinazioni in assoluto, perché Kennedy ha indagato anche sul tema delle vaccinazioni pediatriche, ci ha scritto un libro, ha accusato la società di essere responsabile di questa ipervaccinazione nei bambini così piccoli di autismo" ha ricordato Regoli.

"Kennedy è quello che ha denunciato Anthony Fauci, ci ha scritto diversi libri contro. È quello che è stato più critico anche di una politica dove le Big Pharma ormai spadroneggiano e hanno dettato l'agenda anche degli Stati, quindi non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa. Quindi ci si aspetta che questa era Trump, anche con questo cambio totale di indirizzo a livello sanitario, possa avere poi delle ripercussioni in Italia, perché parliamone: l'Italia è una colonia americana, lo sappiamo benissimo, non si muove foglia che America non voglia e quindi ci dobbiamo augurare che questo nuovo corso, la nuova era di Trump apporti anche una maggiore attenzione e rispetto per la salute degli individui".