Violenta tromba d’aria devasta Roma Nord, dobbiamo abituarci agli eventi estremi? Parla l'esperto
Ospite in collegamento: Giordano Giorgi, ricercatore ISPRAUn violento nubifragio, con una tromba d’aria, ha colpito ieri il quadrante di Roma Nord, mettendo letteralmente in ginocchio Prati Fiscali. In pochi minuti il vento ha sradicato alberi e danneggiato tetti e veicoli. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la conta dei danni è ingente.
L’accesso all’Hotel La Pergola è stato ostruito da un tronco; un altro albero è crollato su un distributore, mentre si stimano almeno 15 auto devastate. Un anziano è stato messo in salvo dai passanti dopo il crollo di un albero sulla sua vettura. Colpito anche il mercato di Conca d’Oro, con parte della copertura danneggiata. "Migliaia di detriti di metallo, di plastica e altri materiali che volavano intorno, quindi è stato devastante, ha divelto tutto, ha fatto volare veramente tutto, qualcosa di incredibile" ha raccontato un residente. Decine gli interventi dei soccorritori per rimuovere alberi, mettere in sicurezza cornicioni e ripristinare la viabilità.
Giordano Giorgi: "Siamo di fronte ad una tropicalizzazione del clima"
Secondo l’analisi del ricercatore Giordano Giorgi, questi eventi rientrano in un quadro di tropicalizzazione del clima: fenomeni estremi più frequenti e intensi, con venti che in città accelerano tra gli edifici, aumentando la forza d’impatto sugli alberi e sulle strutture.
Focus soprattutto sulle specie arboree: il ricercatore ISPRA segnala che i pini isolati e molto anziani sono più vulnerabili. Fondamentale pianificare sostituzioni e gestione mirata delle alberature: "Quello che occorre fare è mantenere le alberature quando sono più unite tra loro e soprattutto sostituire le piante che sono avanti con gli anni e con la dimensione". Le istituzioni assicurano interventi rapidi per il ripristino delle aree colpite.