Nuovi sviluppi sul caso De Pau, l’uomo accusato di aver ucciso tre prostitute a Roma. Una perizia psichiatrica ha stabilito che il killer era capace di intendere e volere, smentendo la tesi della difesa che puntava a un vizio totale di mente. Secondo gli esperti, De Pau, pur segnato da anni di abuso di cocaina e ricoveri psichiatrici, ha agito con piena lucidità e metodo. Dopo aver accoltellato due donne cinesi in via Riboty, si è spostato in un altro appartamento dove ha ucciso Marta Castano Torres, mostrando consapevolezza e controllo. Agli atti anche i dettagli più crudi: cinquanta coltellate inflitte a una vittima già priva di difese. La perizia descrive un comportamento criminale, organizzato e tutt’altro che inconsapevole. Il processo, atteso a Rebibbia il 10 ottobre, dovrà decidere sulla sua responsabilità penale.