Controsoffitti che cedono, infiltrazioni d’acqua, riscaldamento a singhiozzo e perfino la presenza di roditori. Il nuovo servizio di vigilanza non prevede di coprire l’area altro che quattro ore al giorno, orari di ufficio ridicoli e inattuali. Telecamere non ce ne sono. Chiunque da mezzogiorno in poi può entrare, forzare e rubare una vettura qualsiasi. È questo il quadro denunciato all’interno della cittadella giudiziaria di Roma, nonostante gli ingenti investimenti effettuati negli ultimi anni. Locali evacuati per motivi di sicurezza e collaudi non ancora completati alimentano il malcontento di magistrati e personale amministrativo, che lavorano in condizioni giudicate inaccettabili. Criticità anche sul fronte della sicurezza esterna, con parcheggi incustoditi e furti di auto. L’avvocatura interviene chiedendo che la sicurezza degli edifici e delle persone diventi una priorità assoluta per le istituzioni competenti.