Tremila multe al giorno: Roma capitale della sosta selvaggia e del far west in strada
Ospite in collegamento: Marco Milani, segretario capitolino del SULPLChe i romani siano indisciplinati alla guida non è certo una novità. Come non lo è neppure la questione sosta selvaggia: a Roma si parcheggia come capita, in doppia-tripla fila, con le quattro frecce perennemente attive. È un modo di sopravvivere alla giungla cittadina? Forse sì, ma a colpire stavolta sono soprattutto i numeri: nei primi due mesi del 2026 la polizia locale ha registrato circa tremila multe al giorno.
Tra gennaio e febbraio sono state accertate 320mila violazioni del Codice della strada a fronte di oltre 400mila controlli, con un incremento del 19% rispetto al 2025. Il fenomeno riguarda soprattutto la sosta in doppia e tripla fila e il parcheggio in aree vietate come attraversamenti pedonali, incroci e spazi davanti ai cassonetti, con ricadute evidenti su traffico e sicurezza.
Prati e Parioli le zone più indisciplinate
Il centro storico guida la classifica con 19mila verbali per sosta irregolare, seguito da Prati con oltre 10mila. Nel II Municipio spiccano i Parioli con 15mila sanzioni e l’area intorno all’Università La Sapienza con 6.500. L’aumento più marcato si registra nel III Municipio (Montesacro, Val Melaina, Conca d’Oro) e nel VI Municipio (Tor Bella Monaca, Torre Angela, Tor Vergata), dove le irregolarità risultano raddoppiate. Nel primo bimestre dell’anno scorso le contravvenzioni per sosta erano 122mila.
Cerbero colpisce ancora
L’azione di controllo si avvale del sistema «Cerbero», strumentazione in dotazione alla polizia locale capace di rilevare in tempo reale, con il supporto dell’intelligenza artificiale, la correttezza della sosta. L’innovazione ha aumentato efficienza e capillarità dei servizi, nonostante un organico ancora impegnativo rispetto all’estensione della Capitale, pur rafforzato da circa mille nuove unità.
Ausiliari del traffico e nuove competenze
Per rendere più incisivi i controlli, è in fase avanzata il percorso che attribuisce un ruolo più ampio agli ausiliari del traffico di Atac. Le ordinanze del sindaco hanno aperto alla possibilità di sanzionare la sosta selvaggia e, in attesa del dispositivo normativo, stanno per partire i corsi di formazione per 250-300 ausiliari, tenuti dai vigili urbani e della durata di un mese.
Una volta formati, gli addetti, finora concentrati sui veicoli senza tagliando nelle strisce blu o sulla segnaletica ostruita, potranno multare anche la doppia fila, le soste in prossimità degli attraversamenti pedonali, agli incroci e davanti ai contenitori dei rifiuti. L’obiettivo è aumentare la capacità di contrasto a un fenomeno che genera congestione e rappresenta un problema di civiltà urbana.

