Una notte di pura guerriglia ha scosso il rione Trastevere a Roma, trasformando le strade del centro storico in un campo di battaglia. Intorno alle tre del mattino, tra vicolo del Bologna e via Benedetta, si è scatenata una maxi rissa che ha visto coinvolti almeno dieci ragazzi. Lo scontro, caratterizzato da urla, calci e spintoni, è rapidamente degenerato nel lancio furioso di bottiglie di vetro e sampietrini, per poi concludersi con l'uso di spray urticante.
I residenti lanciano l'allarme per la guerriglia
L'allarme è scattato grazie alle numerose chiamate dei residenti, svegliati e terrorizzati dal violento fermento sotto casa. All'arrivo delle pattuglie dei carabinieri della stazione Trastevere, il gruppo si è dato alla fuga. Ciononostante, i militari sono riusciti a bloccare tre giovani stranieri di origine tunisina, rispettivamente di 24, 22 e 18 anni. Per tutti e tre è scattato l'arresto in flagranza con l'accusa di rissa. Uno di loro, rimasto ferito negli scontri, è stato trasportato in codice giallo all'ospedale Santo Spirito in Sassia e dimesso con una prognosi di sette giorni.
Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per chiarire i motivi della lite, nata apparentemente tra due fazioni rivali, e per identificare gli altri partecipanti riusciti a scappare.
I residenti di Trastevere chiedono più sicurezza e controlli
L'episodio ha riacceso la dura protesta degli abitanti, esasperati da una malamovida ormai fuori controllo. Oltre ai recenti fatti di cronaca nera — come l'agguato dello scorso luglio ai danni di un giovane sommelier colpito da un proiettile —, i residenti denunciano notti insonni causate da schiamazzi, feste nei B&B e minimarket che continuano a vendere alcol ai giovanissimi oltre gli orari consentiti. Una situazione critica che spinge i cittadini a richiedere un intervento più tempestivo ed efficace da parte delle istituzioni.