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Trasporti pubblici, Atac pensa allo sviluppo: ripartono gli investimenti

Trasporti pubblici, Atac pensa allo sviluppo: ripartono gli investimenti

TRASPORTI PUBBLICI

Il trasporto pubblico romano, soprattutto negli ultimi anni, continua a far discutere l’opinione pubblica, rimanendo sotto i riflettori per motivi tutt’altro che positivi. Atac riscontra infatti numerose problematiche e questa, anche dopo il Giubileo, non è una novità.

L’Agenzia garante della concorrenza e del mercato (Agcm), già durante il 2025, è intervenuta per imporre alla società, un risarcimento agli abbonati del 2024, a causa dei costanti disservizi.

Ritardi sistematici, corse saltate e mancata tutela nei confronti degli utenti.

A questo, si aggiungono poi diversi problemi strutturali, che interessano anche le stazioni delle metro, come Numidio Quadrato, in cui a seguito delle relazioni effettuate dai periti tecnici, si è evidenziato non solo il problema delle infiltrazioni stesse, ma anche una quantità d’acqua che scorrendo dalle pareti, rendeva il pavimento scivoloso, mettendo così a rischio l’incolumità di tutti gli utenti.

L’azienda ed il Comune recentemente, hanno avviato gare per lavori di riqualificazione, al fine riparare tali danni, pavimenti usurati e anche ammodernare le linee.

Con il termine del concordato preventivo - dichiara Andrea Castano, Odissea QuotidianaAtac, dopo aver rimesso a posto i conti, deve pensare al servizio, che è la nota dolente di quella che è l’azienda del trasporto pubblico capitolino. Nell’ultimo anno, ci sono stati molti investimenti con fondi provenienti dal Giubileo, dal Pnrr. Naturalmente, quello che non si può percepire di giorno in giorno, è il servizio che migliora. Queste sono cose che devono essere valutate nel medio-lungo periodo. Infatti, diciamo, tutti questi sforzi che Atac sta facendo in questo momento, in questi giorni, serviranno per quello che sarà nel 2028, la messa a gara del trasporto pubblico”.

Nel 2024, gli investimenti risultavano già di gran lunga aumentati, rispetto all’anno precedente, anche in previsione del Giubileo. La maggior parte delle spese Atac ha riguardato il comparto autobus: l’obiettivo entro il 2027 è quello di avere in strada mezzi ibridi, elettrici, a metano ed euro 6. Un totale complessivo di 63,1 milioni di euro spesi, di cui 59,6 con fondi Pnrr e altri 46,2 milioni di fondi giubilari.

Stiamo proseguendo - aggiunge poi Alessandro Rivera, presidente Atac – un percorso molto significativo, molto impegnativo, di investimento, di rinnovamento, di potenziamento del servizio. Quindi sono state messe a terra diverse linee d’azione, sono stati recuperati, anche grazie al contributo importante delle istituzioni, i fondi che servono per sostenere queste azioni di rinnovamento. Passano da investimento nel digitale, investimento nella flotta, un rinnovamento nel rapporto con i nostri clienti. Credo che a mano a mano che si prosegue, gli effetti di questa azione energica si vedranno sempre di più”.

Nonostante gli ambiziosi obiettivi, per i pendolari resta intatta la percezione che i servizi facciano fatica a dare continuità, puntualità e affidabilità.