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Trasporto disabili a Roma, famiglie chiedono ripristino

Trasporto disabili a Roma, famiglie chiedono ripristino

DISABILI

A Roma continua la protesta delle famiglie per la riorganizzazione del trasporto disabili entrata in vigore nel 2026. L’abolizione del servizio collettivo ha lasciato spazio solo a soluzioni individuali o autogestite, spesso affidate ai taxi, creando disagi quotidiani. Secondo i genitori, la nuova modalità ha colpito in modo particolare le persone con disabilità intellettiva, che necessitano di routine stabili, volti conosciuti e percorsi prevedibili.

Le segnalazioni di corse saltate, lunghe attese e incertezze operative arrivano da tutti i municipi della Capitale. Antonio Amoroso, portavoce dei genitori del progetto Filippide, ha chiesto un incontro con il Comune per rivedere le regole e ripristinare il trasporto collettivo, ritenuto insostituibile per il benessere psico-fisico degli utenti. Se non arriveranno risposte, non si escludono iniziative di mobilitazione davanti al Campidoglio.