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Traffico trasformato in energia: l'idea che potrebbe rivoluzionare Roma - VIDEO

Traffico trasformato in energia: l'idea che potrebbe rivoluzionare Roma - VIDEO

TRAFFICO

Traffico trasformato in energia: l'idea che potrebbe rivoluzionare Roma

Ospite in collegamento: Marco Krieziu, CEO di "20energy"

Chi dice Roma dice traffico. E non è solo un modo di dire: secondo uno studio, i romani trascorrono ogni anno circa 115 ore in macchina: incolonnati in tangenziale, bloccati sulle arterie, in fila nei pressi di un incrocio. C'è chi ci ha fatto l'abitudine, chi lo annovera tra le cause maggiori di stress. E se invece il traffico fosse uno strumento per aiutare l'ambiente? Sembra una follia, ma c'è qualcuno che l'ha fatta diventare realtà con un progetto che potrebbe concretamente cambiare tutto. Almeno a Roma.

Nel corso di Innovation days, l’evento promosso dalla Regione Lazio con Lazio Innova e dedicato alle tecnologie pulite, 22 startup e Pmi hanno presentato idee e prototipi per ridurre l’impatto ambientale e contenere i rincari in bolletta. Tra le realtà più osservate figurano progetti nati e cresciuti a Roma e nel Lazio e già pronti ad essere messi in campo.

Energia dal traffico: la pedana che ricarica la città

Dall’Eur arriva 20energy con Lybra: si tratta di una pedana installata filo asfalto che cattura l’energia cinetica generata dai veicoli e la trasforma in elettricità. "Trasformiamo il traffico da problema a risorsa – spiega Marco Krieziu –. Passando su una pedana installata filo asfalto, 6mila veicoli al giorno producono 32 mila kilowatt all’anno, tanto quanto un impianto fotovoltaico di 250 metri quadrati. Solo in Italia ci sono almeno 57 mila siti idonei al collocamento. Dopo i primi test in autostrada, oggi Lybra è pronto per l’industrializzazione e l’esportazione".

I numeri

Ogni modulo produce fino a 32.000 kWh/anno, riducendo le emissioni di CO₂ e migliorando la sicurezza stradale grazie all’effetto di moderazione della velocità. LYBRA può essere installato qualsiasi contesto viario, senza opere invasive, ed è ideale per autostrade, parcheggi, aree industriali e urbane.

La soluzione consente di generare energia localmente, riducendo la dipendenza da fonti fossili e creando nuove opportunità di efficienza per enti pubblici e grandi operatori infrastrutturali.