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Torrimpietra, un debito da 100 euro per la marijuana innesca vendetta incendiaria - VIDEO

Torrimpietra, un debito da 100 euro per la marijuana innesca vendetta incendiaria - VIDEO

ATTENTATO INCENDIARIO

Torrimpietra, non paga 100 euro di marijuana: il pusher incendia l’auto della madre

Ospite in collegamento: Michela Anniballi, "Roma Daily News"

Un debito di appena 100 euro per una dose di marijuana ha innescato una vendetta incendiaria. È quanto accaduto a Torrimpietra, frazione del comune di Fiumicino, dove un giovane spacciatore ha dato alle fiamme l’auto della madre di un cliente insolvente.

A distanza di sette mesi dall’episodio, i carabinieri della stazione di Torrimpietra hanno concluso le indagini, denunciando a piede libero un 21enne di Ladispoli, incensurato, con l’accusa di incendio doloso. I fatti risalgono al 29 marzo scorso, quando un’auto parcheggiata in via di Torrimpietra è stata completamente distrutta dalle fiamme. Inizialmente si era pensato a un guasto meccanico o a un corto circuito, ma le analisi successive hanno rivelato tracce evidenti di innesco doloso.

Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e all’analisi dei tabulati telefonici, i militari sono riusciti a ricostruire la dinamica e individuare il responsabile. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’incendio sarebbe stato un atto di ritorsione per un piccolo debito di droga: il figlio della donna proprietaria dell’auto avrebbe acquistato marijuana “a buffo”, ovvero senza pagare, accumulando un debito di circa 100 euro nei confronti del pusher.

Nuova Ztl fascia verde a Roma: sì alla circolazione dei veicoli Euro 4 ed Euro 5, la Regione blocca il divieto

La Regione Lazio ha ufficialmente approvato la nuova delibera sulla Ztl fascia verde di Roma, evitando il blocco dei veicoli diesel Euro 4 ed Euro 5, che sarebbe dovuto scattare dal 1° novembre 2025. Una decisione che di fatto cambia la rotta rispetto al piano della precedente giunta regionale e di Roma Capitale, guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.

Su proposta dell’assessore all’Ambiente Elena Palazzo, la giunta guidata da Francesco Rocca ha approvato un provvedimento di rimodulazione delle limitazioni al traffico veicolare nel territorio di Roma Capitale. Grazie all’aggiornamento del Piano regionale della qualità dell’aria, la Regione ha dichiarato “non idonee” le misure originariamente previste da Roma Capitale, ritenendo che il blocco totale dei veicoli Euro 4 e 5 avrebbe avuto effetti sproporzionati sui cittadini e sulle attività produttive.

Abbiamo ascoltato i cittadini, le imprese e gli amministratori locali”, ha dichiarato il presidente Francesco Rocca. “La soluzione trovata tutela la salute e l’ambiente senza penalizzare ingiustamente chi ogni giorno deve spostarsi per lavoro, studio o necessità”.

Il provvedimento si basa su un accordo integrativo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), firmato a febbraio 2025 con il ministro Gilberto Pichetto Fratin, che prevede 25 milioni di euro di fondi per migliorare la qualità dell’aria nella capitale e nella Valle del Sacco — entrambe aree critiche per i livelli di Pm10, Pm2.5 e biossido di azoto (NO₂).

Dal 2026 torna la “Maturità”: cambia l’orale, meno commissari e addio alla “scena muta”

La Maturità torna ufficialmente di nome e di fatto. Con la conversione in legge del decreto Valditara, approvata dal Parlamento, dal giugno 2026 cambiano struttura e regole del principale esame di fine scuola superiore. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara parla di una “svolta importante”, che segna il ritorno a un impianto più tradizionale ma con nuove misure su selettività, valutazione e serietà del percorso scolastico.

Dopo più di vent’anni, il nome “Maturità” torna anche nei diplomi e nei documenti ufficiali. L’esame, ribattezzato “Esame di Stato” dalla riforma Berlinguer del 1999, ritrova così la sua denominazione storica e simbolica, sinonimo di passaggio alla vita adulta e al mondo del lavoro o dell’università.

La principale novità riguarda la prova orale, che non verterà più su tutte le materie ma solo su quattro discipline, scelte ogni anno dal ministro entro il 31 gennaio, insieme a quella della seconda prova scritta. L’obiettivo, spiega Valditara, è rendere il colloquio “più approfondito e coerente con il percorso formativo”, evitando dispersioni e stress eccessivo.