La Procura di Roma ha iscritto quattro tecnici – un ingegnere e tre architetti – nel registro degli indagati per il crollo della Torre dei Conti, vicino ai Fori Imperiali, che costò la vita all’operaio 66enne Octav Stroici. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo e disastro colposo.
Gli inquirenti vogliono chiarire se, nella progettazione e nella validazione dell’intervento di restauro finanziato con fondi del PNRR, siano state ignorate criticità strutturali che avrebbero reso l’edificio particolarmente fragile. L’incidente ha sollevato interrogativi anche sulla destinazione d’uso prevista – tra cui una terrazza panoramica e un punto informativo –, ritenuta da alcuni esperti poco compatibile con la natura del monumento medievale. Le indagini proseguiranno per verificare ogni passaggio dell’appalto e stabilire eventuali responsabilità nelle procedure di sicurezza.