Un carico di 51 chili di hashish, suddiviso in 500 panetti, è stato intercettato "in entrata" nella periferia est della Capitale dalla Polizia di Stato. Secondo gli investigatori era destinato a rifornire le piazze di spaccio di Tor Bella Monaca: due romani classe ’97 sono stati arrestati, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione nella periferia est
Sono stati gli investigatori della Squadra Mobile a monitorare i movimenti dei due presunti corrieri, definiti "vettori" della fornitura, sorpresi mentre trascinavano tre pesanti buste di plastica verso i palazzi di edilizia popolare. Allo scattare del blitz, i giovani hanno abbandonato il carico tentando la fuga in direzioni opposte: uno è stato bloccato subito, l’altro ha fatto ingresso nell’androne di uno stabile, è salito sul tetto e ha provato a lanciarsi, in stile parkour, su un balcone sottostante. La manovra non è andata a segno: gli agenti avevano già chiuso ogni via di fuga e lo hanno fermato in strada.
Il sequestro e il possibile giro d’affari
Le tre buste recuperate contenevano 500 panetti di hashish nel classico taglio da un etto, con marchiature ispirate a frutti tropicali. Una volta immessa sul mercato illecito, la fornitura avrebbe potuto generare un profitto stimabile in diverse centinaia di migliaia di euro, secondo le stime degli inquirenti.
Gli arresti e le misure disposte
Per entrambi è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, provvedimento poi convalidato nelle aule di Piazzale Clodio dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le informazioni diffuse riguardano la fase delle indagini preliminari: per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
