È una sentenza destinata a scrivere la storia della criminalità organizzata a Roma: 270 anni di carcere complessivi inflitti a 22 imputati. Un giudice del Tribunale di Roma ha accolto la ricostruzione dei pm antimafia, riconoscendo che a Tor Bella Monaca le tredici piazze di spaccio, disseminate in appena 3 chilometri, sono ingranaggi di un'unica associazione criminale, capace di gestire il più grande mercato degli stupefacenti d'Europa.
La sentenza riguarda gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato e condanna sia gregari che capo piazza, assolti soltanto 3 appartenenti alla famiglia Moccia. Quelli che nella ricostruzione degli inquirenti dovrebbero essere i capi, Leandro Bennato e Giuseppe Molisso, hanno deciso di essere giudicati con rito ordinario.
Il modello che ha messo ordine tra le diverse piazze di spaccio di Tor Bella Monaca, secondo la ricostruzione accolta anche dal giudice, era stato immaginato dal boss Michele Senese nel 2009.
Nonostante queste pesanti condanne inflitte all'organizzazione criminale, Tor Bella Monaca, in particolare la zona attorno a via dell'Archeologia, resta un mercato a cielo aperto di droga.
La sensazione netta è che nonostante la portata storica della sentenza del Tribunale di Roma, la lotta contro i clan dello spaccio di stupefacenti vada intensificata.