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Tim cede Telecontact: quasi 1600 lavoratori senza garanzie per il futuro - VIDEO

Tim cede Telecontact: quasi 1600 lavoratori senza garanzie per il futuro - VIDEO

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Tim cede Telecontact: quasi 1600 lavoratori senza garanzie per il futuro

Ospite in collegamento: Alessio Pauri, segretario Slc Cgil Roma 2

Un futuro lavorativo senza alcuna garanzia per quasi 1600 lavoratori di Telecontact, che il Gruppo Tim vuole esternalizzare cedendoli a Dna, una new company che sarà controllata da Gruppo Distribuzione, azienda da oltre 3mila occupati con sedi di lavoro in Italia e nell’Est Europa. Un'operazione societaria che i sindacati confederali giudicano "sconsiderata" e fatta al solo scopo di liberarsi di 1591 occupati - l'80% dei quali è donna - e alla quale si oppongono con forza.

E così nella giornata di ieri, lunedì 17 novembre, i lavoratori dei call center Telecontact si sono uniti in mobilitazione per l'intera giornata e dal 18 novembre al 16 dicembre si asterranno dal lavoro tutti i giorni fino alla fine del turno. Uno sciopero che ha visto un'altissima adesione e che è stato anche accompagnato da presidi e iniziative nelle città interessate: a Roma, dove gli addetti Telecontact sono 336, Slc Cgil e Uilcom Uil si sono ritrovati in mattinata sotto la sede di Poste Italiane in viale Europa 190.

I sindacati si oppongono: "Operazione senza senso"

Il sindacato confederale ha già annunciato di voler contrastare "con tutti i mezzi necessari" questa operazione per garantire stabilità ai lavoratori di Telecontact. "Vogliamo dire a Tim - che nel terzo trimestre di quest'anno ha dichiarato ricavi per 10 miliardi -, che abbiamo ben compreso la natura di questa operazione, priva di un disegno industriale e finalizzata esclusivamente a ridurre i costi" fa sapere in una nota la Slc Cgil.

Intanto, anche la politica si muove con le proteste di Antonio Iaria (M5s) e Francesco Emilio Borelli (Avs). Mentre Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, ha presentato un’interrogazione ai ministri delle Imprese e del Made in Italy, del Lavoro e delle Infrastrutture chiedendo chiarimenti.

L’operazione – è stata la risposta di Timè coerente con quanto deciso nel Cda della capogruppo”.