Il consigliere regionale del Lazio Enrico Tiero, ex democristiano e oggi tra i volti emergenti di Fratelli d’Italia, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver utilizzato il proprio ruolo istituzionale per costruire un sistema di favori, assunzioni e tesseramenti utili ad accrescere il suo peso politico.
Secondo quanto scrive il gip Giuseppe Cario, Tiero avrebbe “esercitato la funzione pubblica stabilmente asservita a interessi di terze persone”, alimentando un vero e proprio meccanismo di fidelizzazione elettorale.
L’inchiesta descrive una rete di scambi che coinvolge imprenditori, funzionari e persone in cerca di lavoro. In particolare emerge il rapporto con Lorenzo Morabito, titolare della società Innova, attiva nel settore delle mense ospedaliere, che avrebbe ottenuto vantaggi dopo l’intervento del consigliere regionale.
In cambio, Tiero avrebbe chiesto assunzioni per propri conoscenti, tra cui il fratello e altri membri del partito. In un’altra intercettazione, si parla di posti di lavoro concessi ai familiari di chi gestiva le tessere elettorali nel partito: “Questo c’ha una novantina di tessere”, avrebbe detto Tiero. Il suo legale, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, respinge ogni accusa: “Ha solo cercato di aiutare chi aveva bisogno, favorendo incontri tra chi offriva e cercava lavoro. Nessun reato, solo umanità e buona politica”.