Da progetto stagionale a polmone verde permanente: apre a Roma, a due passi da Ponte Marconi, Tiberis, l’ottavo parco fluviale della Capitale. Con due ettari di spazi restituiti ai cittadini, il parco è accessibile da mattina a sera e punta a ricucire il rapporto tra la città e il suo fiume. L’inaugurazione segna un passo strategico nella riqualificazione delle sponde del Tevere, offrendo natura, sport e cultura in un’unica cornice urbana.
Tiberis per riprendersi il Tevere
Il progetto ha richiesto un investimento da oltre un milione di euro, comprendendo la bonifica dell’area e un grande intervento di forestazione urbana: più di cento alberi e duemila nuove piantumazioni, tra cui duemila arbusti, sono stati inseriti con la supervisione scientifica dell’Università di Roma 3. L’obiettivo è incrementare ombra, biodiversità e qualità dell’aria, trasformando la zona in un modello di resilienza ambientale per Roma.
Cuore del parco è la piazza dell’acqua, una piscina per rinfrescarsi nei mesi caldi che, in inverno, si trasforma in cavea per spettacoli ed eventi. Completano l’offerta campi da beach volley, bocce, aree relax e spazi dedicati ai cani. I lavori hanno richiesto più tempo del previsto per alcuni ritrovamenti archeologici di epoca romana, ma il traguardo resta ambizioso: connettere Tiberis agli altri spazi riqualificati per creare il più grande parco fluviale d’Europa, fruibile 365 giorni l’anno. I primi visitatori mostrano entusiasmo, pur segnalando piccoli aggiustamenti da calibrare: Roma prova a riprendersi il Tevere, partendo proprio da qui.