Al Tiberia Hospital di Roma 22 persone rischiano il licenziamento, UGL Salute: "Ennesimo schiaffo alla giustizia sociale"
Ospite in collegamento: Valerio Franceschini, segretario provinciale UGL Salute RomaÈ stato inserito nella top 10 dei migliori ospedali italiani: è il Tiberia Hospital, una clinica privata che si trova in zona Talenti, ma che da sempre collabora anche con le istituzioni pubbliche. Nella graduatoria «Top 100 ospedali di eccellenza 2025», il nosocomio si è classificato decimo a livello nazionale e secondo tra le strutture romane per adulti. Un risultato di eccellenza per il nostro territorio e la nostra sanità ma, come spesso accade, c'è qualche ombra nascosta.
Ben 22 persone, infatti, rischiano di essere licenziate: "in un momento storico in cui la sanità privata continua a generare profitti, assistere a decisioni che cancellano posti di lavoro e professionalità consolidate è un vero schiaffo alla giustizia sociale" dice il sindacato UGL Salute, che ha già annunciato di volersi schierare affianco ai lavoratori. A rischiare di rimanere a casa sarebbero i dipendenti dei servizi di ausiliariato, accettazione e ufficio cartelle cliniche: il tutto in nome di nuove esternalizzazioni che, secondo il sindacato, "nulla hanno a che vedere con un reale miglioramento dell’efficienza, ma rispondono solo a logiche di risparmio a discapito delle persone".
L'appello alla Regione Lazio
Il sindacato rivolge un appello diretto alla Regione Lazio, e in particolare al Presidente Francesco Rocca, affinché si faccia parte attiva nel confronto con la proprietà del Tiberia Hospital e con le parti sociali: “Chiediamo un intervento immediato per scongiurare questi licenziamenti. Non si può continuare a giocare sulla pelle degli operatori sanitari, che rappresentano ogni giorno il volto concreto della cura e dell’assistenza ai cittadini”.