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Testaccio celebra Santa Maria Liberatrice: tradizione, fede e comunità

Testaccio celebra Santa Maria Liberatrice: tradizione, fede e comunità

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«Testaccio torna a battere al ritmo delle sue tradizioni più autentiche.» Nel cuore di Testaccio, lo storico rione di Roma accende i riflettori sulle celebrazioni patronali di Santa Maria Liberatrice, in programma dal 29–31 maggio. Una tre giorni attesa da residenti e visitatori, che trasforma vie e piazze in un palcoscenico di partecipazione, memoria e identità. Tra appuntamenti religiosi, iniziative culturali e momenti di svago, il quartiere rinnova il suo legame con le radici e offre un itinerario coinvolgente tra storia, socialità e devozione.

A Testaccio un appuntamento immancabile

La festa affonda le radici nei primi anni del Novecento e rappresenta un patrimonio vivo del rione storico, capace di unire generazioni e sensibilità diverse. Processioni, messe solenni, esibizioni e incontri con le realtà associative si alternano per valorizzare la comunità e promuovere un racconto corale del quartiere. La “tre giorni” punta a coniugare tradizione e contemporaneità, con attenzione alle famiglie e a chi desidera scoprire i luoghi simbolo del rione: chiese, cortili, botteghe e spazi pubblici tornano protagonisti di un dialogo fra fede, cultura e divertimento.

A sottolineare l’importanza dell’evento, la voce dei testaccini e delle istituzioni. Il presidente della Commissione delle Politiche Abitative del Comune di Roma, Iuri Trombetti, ha ribadito l’orgoglio del territorio: «La grande festa storica per il nostro rione. Faremo la processione domenica. Tra l'altro io rappresenterò il sindaco durante la processione, l'onore di rappresentare il sindaco.» Un messaggio che rilancia il valore della processione come momento identitario e di coesione, chiamando il quartiere a una partecipazione ampia e consapevole.