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Test di medicina: tutte le novità del 2025 - con Federico Bianchetti (VIDEO)

Test di medicina: tutte le novità del 2025  - con Federico Bianchetti (VIDEO)

Test di medicina: le novità 2025

Tra le imprese attuali più ardue per i ragazzi e le ragazze delle nuove generazioni, c’è indubbiamente quella di riuscire ad entrare nel percorso di studi di Medicina. I motivi? Una intensa e complessa concorrenza e numerosi requisiti, con il tempo sempre più esigenti e stringenti. La preparazione teorica non basta: capacità di ragionamento, cultura generale e il tempo di risoluzione dei quesiti, oggi sono fondamentali. I corsi di preparazione ed altri strumenti possono, fra l’altro, essere non alla portata di tutti ed i giovani, per lo meno quelli desiderosi di raggiungere un sogno, si trovano a fare i conti con un sistema non sempre gratificante e soprattutto per nulla meritocratico.

Quali sono le novità del 2025? Cosa cambierà? Cosa rimarrà invariato?

Federico Bianchetti, giornalista per skuola.net, afferma innanzi tutto che: “Sulla riforma dei nuovi test di medicina ‘si naviga ancora a vista’, quindi direi di partire dalle certezze. Una di queste è l’abolizione del famigerato test ‘a crocette’. Questa può sembrare una banalità, ma in realtà non lo è, per due motivi. Primo, per le numerose polemiche che giravano attorno al formato del compito. Ha una struttura con la quale lo studente medio italiano ha poca dimestichezza, poca confidenza. Di base nella scuola italiana viene utilizzato poco […]”. Secondo, per una scarsa attinenza di alcune domande alla reale natura del test.

A catturare l’attenzione, infatti, alcuni quesiti come: “Definire la differenza tra IRAP e IRPEF”, “Cos’è il PNRR”, “Dove è nato Cesare Beccaria” che, indubbiamente hanno un senso dal punto di vista di cultura generale, ma “Capite che - aggiunge Federico - hanno una scarsa coerenza con l’ambito medico-sanitario”.

Quando entrerà in vigore la Riforma?

Anche su questo fronte, le certezze sono ben poche. “Sappiamo - specifica ancora Bianchetti - che la riforma ha ottenuto il sì del Senato lo scorso novembre, dopodichè, per entrare in fase di attuazione, bisognerà rispettare ancora numerosi passaggi: dopo il Senato, si passerà alla Camera, dopo il vaglio della Camera, c’è il passaggio al Presidente della Repubblica e poi verrà pubblicata sulla Gazzetta della Repubblica. Solo allora il Governo, avrà dodici mesi di tempo per emanare i cosiddetti ‘Decreti attuativi’ che servono a rendere operativo un testo di legge. E’ molto probabile che qualora la riforma non dovesse vedere la luce entro la primavera, prendete con le pinze quello che dico, anche per quest’anno si procederà con la formula della scorsa edizione”.

Semestre filtro: vantaggi e svantaggi

Il fatidico e tanto odiato test ‘a crocette’, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere sostituito dal “Semestre filtro”. Il Ministro Bernini, ha pensato a questa modalità, che permetterebbe a tutti gli aspiranti medici di prendere parte al corso di laurea in medicina nei primi sei mesi, e in questi primi sei mesi gli studenti frequenteranno le lezioni, sosterranno degli esami di profitto, attraverso cui arriveranno dei crediti formativi. Questi ultimi sono necessari per entrare in graduatoria nazionale. Fin qui potrebbe non avere nessun aspetto negativo.

Da un’altra parte però, c’è ancora incertezza sulle discipline che potrebbero essere scelte per gli esami di profitto, non sono ancora chiari i criteri di formazione della graduatoria nazionale e non è ancora chiara l’attribuzione dei crediti formativi stessi.

Federico pone inoltre l’accento su un altro aspetto: “La riforma del ministro Bernini dice - in merito all’ipotesi in cui non dovesse essere superato il semestre filtro - salvo eventuali modifiche future, che gli studenti potranno iscriversi a percorsi di laurea affini, alternativi e spendere in questi i crediti accumulati nel semestre. Mi permetto però di segnalare altre due criticità: uno, bisognerà vedere come verrà omogeneizzato tutto a livello nazionale e poi l’annosa questione del sovraffollamento. Pensiamo che nel 2024 gli iscritti al test di medicina furono più di ottanta mila […]”.

In conclusione, ancora regna purtroppo, un grigio clima di incertezza. Sarà quindi necessario attendere le disposizioni da parte degli organi istituzionali. Fino ad allora, bisognerebbe seguire solo ed esclusivamente i canali ufficiali per evitare di ancora più confusione!