Una condanna e una assoluzione in appello per il crollo del campanile di Accumoli (Rieti) avvenuto il 24 agosto del 2016 durante il terremoto.
Lo hanno deciso i giudici della corte d'Appello di Roma che hanno confermato l'assoluzione per Matteo Buzzi, direttore dei lavori del campanile. Condanna a 8 mesi per Stefano Petrucci, all'epoca sindaco di Accumoli. Entrambi erano stati assolti in primo grado. Il crollo causò la morte dell'intera famiglia Tuccio, madre, padre e due bambini piccoli. L'inchiesta della Procura di Rieti aveva concluso che l'antica torre campanaria, già danneggiata da due precedenti terremoti - quello della Valnerina del 1979 e quello de L'Aquila del 2009 - non era mai stata messa seriamente in sicurezza. "Abbiamo avuto giustizia. Oggi posso dire che mio fratello è stato ucciso per colpa delle responsabilità. Il bicchiere è mezzo pieno - commenta Massimiliano Tuccio, fratello del capo famiglia -. Ora comunicherò la notizia ai miei genitori, non me l'aspettavo. Sono stati dieci anni di battaglie, ci dicevano che sarebbe stato un buco nell'acqua ma io ho sempre creduto alle responsabilità".