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Termovalorizzatore Santa Palomba, "terreni contaminati", la denuncia dei comitati (VIDEO)

Termovalorizzatore Santa Palomba, "terreni contaminati", la denuncia dei comitati (VIDEO)

TERMOVALORIZZATORE

Molti non esitano a definirlo come un sito “chiacchierato”. Stiamo parlando del terreno su cui sono in corso i lavori di costruzione del cosiddetto termovalorizzatore di Santa Palomba, l'impianto voluto dal commissario straordinario per il Giubileo, Roberto Gualtieri e presentato dall'amministrazione capitolina come soluzione ai cronici problemi di gestione dei rifiuti a Roma.

Secondo i comitati, riuniti nella sigla Unione dei comitati contro l'inceneritore, il sito individuato non è idoneo per diversi motivi tra cui la circostanza che i terreni su cui stanno edificando sono da tempo contaminati. In quel luogo insisteva infatti una discarica abusiva dove indagini hanno trovato idrocarburi pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e cobalto, tutti materiali classificati dallo Iarc, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, come sostanze cancerogene o possibili cancerogene.

Alessandro Lepidini, portavoce dell'unione dei comitati contro l'inceneritore, denuncia che i terreni contaminati di quella che una volta era la discarica non sarebbero stati smaltiti in sicurezza.

L'Unione dei comitati denuncia anche che Arpa Lazio, che ha eseguito dei test su quei terreni, avrebbe utilizzato un set di analisi più ridotto e non completo.

I comitati hanno presentato esposti e denunce, spetterà alle autorità competenti e alla magistratura fare chiarezza sulle tante questioni e vicende che riguardano la costruzione dell'impianto di Santa Palomba.